Le omelette ripiene di rucola, ricotta e pinoli di Alice Tv

di Ishtar 0



Reputo le omelette delle ottime svuota-frigo. Sia che si tratti di consumare uova in abbondanza, sia che si tratti di eliminare avanzi dalla dispensa. Ed in effetti forse lo sono anche, ma le omelette costituiscono allo stesso tempo un valido secondo. Ideali per i bambini, perfette per gli adulti e ancora di più all’occorrenza diventano una preparazione per stupire gli amici. Ovviamente dipende da cosa si decide di utilizzare per il ripieno. Fermo restando che le omelette siano buone anche al naturale, la loro versione ripiena di rucola, ricotta e pinoli, di Alice Tv, ha fatto furore.

omelette rucola, ricotta e pinoli


Ingredienti

4 uova | 100 gr. ricotta | 1 mazzetto rucola | 20 gr. parmigiano grattugiato | 10 gr. burro | 20 gr. pinoli | sale e pepe

Preparazione

  Tritare le foglie di rucola dopo averla lavata accuratamente. Versare la ricotta in una ciotola, aggiungere il sale, un pizzico di pepe e lavorare con una forchetta. Unire anche 15 gr di rucola.

  Rompere le uova in una ciotola aggiungere un cucchiaio d'acqua, un pizzico di sale, del pepe e sbattere con la forchetta. Unire la rucola restante ed il parmigiano.

  Sciogliere in una padella antiaderente il burro. Versare il composto di uova e roteare la padella. Cuocere con il coperchio per 5 minuti a fiamma media.

  Una volta cotta la parte superiore dell'omelette, spalmare sopra la metà di ogni omelette la ricotta, disporre i pinoli. Piegare la parte senza ripieno su quella dove abbiamo spalmato la ricotta.

  Una volta cotta trasferire nel piatto da portata e decorare con altri pinoli.

Si tratta di un piatto vegetariano, senza glutineallegro e colorato: impossibile resistere loro. Inoltre si preparano in cinque minuti di orologio e con estrema facilità. Dopo questa breve apologia dell’omelette (a proposito, si è capito che le adoro?), passiamo alla loro preparazione.

L’unica dritta che posso darvi è che una volta cotta l’omelette, dovrete avere cura di spalmare la ricotta, mentre la padella è ancora sul fuoco, solo su una metà, in modo da ripiegare l’altra sul ripieno. Insomma dovrete ottenere un libro dove comunque le due estremità non dovranno essere perfettamente sovrapposte, ma quella superiore dovrà a malapena coprire il ripieno di ricotta.

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