Cosa mangiare per combattere l’anemia

Cosa mangiare combattere anemia

L’anemia è una malattia del sangue che vede la presenza di un minor numero di globuli rossi e di emoglobina nell’organismo rispetto al tasso normale. Tra i primi sintomi dell’anemia ci sono un senso di fatica e di spossamento, dolore toracico, mancanza di fiato. Fermo restando che è consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia per le eventuali cure, che dovranno essere diversificate in base alle diverse cause, ecco cosa mangiare per combattere l’anemia.

Scaloppine di fegato al taleggio

Cucinare frattaglie scaloppine fegato taleggio

Quando le si sente nominare sono in molti a storcere il naso (me compresa). Eppure le frattaglie se sapientemente cucinate possono dar vita a piatti davvero saporiti, come appunto le scaloppine di fegato al taleggio. Le frattagile sono saporite, nutrienti e fanno parte della categoria denominata “quinto quarto” ovvero le parti dell’animale che non vengono classificate tra i tagli che tutti conosciamo. Le frattaglie più conosciute e delicate, se si pò, sono quelle di vitello, il fegato è molto utilizzato insieme al rognone, che può essere utilizzato impiegato nella preparazione di un buon risotto, oppure il cuore, utilizzabile per gli involtini. Ancora molto apprezzate sono le animelle.

L’Antipasto di Natale: Paté di Fegato

patè

Questa volta si tratta di un piatto degno di tutta la tradizione natalizia a tavola, stiamo infatti parlando del paté. Uno dei più classici antipasti del giorno di Natale, in questa ricetta però vi proponiamo non il Paté di Fegatini toscano bensì una rivisitazione dello stesso in chiave francese. Quindi un paté ben più cremoso come consistenza e meno granuloso e questo naturalmente grazie anche alla presenza del burro. L’utilizzo del burro rende questa preparazione particolarmente adatta ad essere servita con dei crostini di pane e con dell’insalata e magari anche con della gelatina di melagrana, così come ci suggerisce la rivista Sale e Pepe di dicembre. Infatti il sapore asprigno della melagrana si sposa particolarmente bene con il grasso del fegato e trasforma questo piatto in un tripudio di profumi e sapori. L’unica accortezza da utilizzare in questa ricetta sta nella modalità di servirla: é necessario infatti tirare fuori il patè dal frigorifero almeno 20 minuti prima di portarlo in tavola, in modo che la parte del burro possa ammorbidirsi.

Dalla Cucina Veneta, la ricetta del: Fegato alla Veneziana

fegato-alla-veneziana

TEMPO: 20 minuti| COSTO: basso| DIFFICOLTA’: bassa

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: NO


Mettiamoci in viaggio e muoviamoci in lungo o in largo per il nostro stivale per raggiungere una delle mete più richieste in assoluto da tanti turisti in tutti i mesi dell’anno: il Venezia. Città del carnevale, delle calli e del rubacuori Casanova; ma anche luogo di grande cucina. La Cucina Veneta nasconde piatti da sapori decisi e genuini, tutti da riscoprire.

Il piatto che vi descriverò è una portata dal sapore un po’ difficile. Infatti, non è gradito a tutti i palati, perché il suo gusto è molto forte e sanguineo, un sapore tutto particolare ed un po’ difficile da cogliere, trattasi del fegato. Ma nella ricetta del Fegato alla Veneziana il gusto invadente del fegato viene ingentilito dalle cipolle. E adesso la ricetta del Fegato alla Veneziana.

Ricette e crimini:il Patè di Campagna e la Vichyssoise di Maigret

Continuando il nostro viaggio attraverso il curioso legame che esiste tra libri gialli e cibo proviamo  ad esplorare la cucina francese facendoci aiutare questa volte da uno degli scrittori più prolifici del 900. Simenon che attraverso il suo alter ego il Commissario Maigret ha creato non solo una figura immortale ma anche e soprattutto un monumento alla gastronomia francese. Maigret è infatti grande buongustaio, ama i cibi autentici e tradizionali così come vengono preparati in casa o al bistrot all’angolo, semplici, gustosi e profondamente legati alla loro regione d’origine. Insieme a Maigret e seguendo la sua ricetta proviamo a preparare il Patè di Campagna e la Vichyssoise

Patè di Campagna:

Ingredienti per una terrina

1 fegato di maiale di grossezza media | 500 gr di carne di maiale magra | 500 gr di lardo fresco | ossa di vitello e pollo | 200 gr di strutto | 1 rete alimentare | 1 cipolla | 1 carota | 3 scalogni | 1 spicchio d’aglio | 15 cl di vino bianco secco | 5 cl di cognac | sale | pepe | 1 mazzetto di aromi.

Preparazione: passare il fegato, la carne di maiale ed il lardo nel tritacarne a sezione grossa, amalgamare bene la carne all’aglio tritato, gli scalogni, il sale ed il pepe, mettere il composto così ottenuto in una rete e chiuderla sollevandone i bordi. Porre la rete in un terrina foderata con le cotenne del maiale, le ossa, le carote, le cipolle tagliate ed il mazzetto aromatico. Versatevi sopra il vino ed il cognac e fate cuocere coperto a fuoco dolce. A cottura ultimata, quando il patè sarà ben dorato, toglierlo dal fuoco dopo averlo sgocciolato. Porlo in uno stampo rettangolare premendo bene perchè stia in forma e fate raffreddare per circa 30 minuti. Infine versate sulla terrina lo strutto fuso e ponete il tutto a raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore, sformate e servite il patè tagliato a fette con del pane tostato.

“si può mangiare da voi?” “é naturale che si può….che cosa desidera?”

“inizierei con del bel patè di campagna”       La collera di Maigret