Ricetta per la torta al cioccolato e nocciole

La ricetta di questa torta al Cioccolato e nocciole é quel che si definisce una ricetta originale nel senso che é stata inventata o creata che dir si voglia da me. In questo caso particolare è stata pensata, elaborata e fatta per accontentare il palato esigente di mia figlia i cui gusti preferiti sono, a soli 3 anni, il cioccolato fondente e le nocciole possibilmente tostate. Devo anche dire, a onor del vero, che questa torta é buonissima, so che non dovrei dirmelo da sola ma é una torta eccezionale, soprattutto se la servite tiepida con della panna montata un pochino “lenta”.

Veniamo ora agli ingredienti per uno stampo da 22 cmcirca:
2 uova intere | 125 gr di burro | 80 gr di cioccolato fondente | 150 gr di zucchero grezzo di canna | 30 gr di zucchero semolato | 135 gr farina 00 | 60 gr cacao amaro | 40 gr di nocciole tostate e tritate | 2 cucchiai di latte intero | 1 cucchiaino di lievito.

Halwa bi Tamar, tortino di datteri, fichi e noci ai fiori d’arancio

Sulla parete di una grotta spagnola, La Cueva de las Aranas, un artista preistorico ha dipinto, migliaia di anni fa, una figura umana arrampicata su delle rocce che tende le mani verso un alveare: e la pittura rupestre che ho citato non è la sola a raccontarci quanto gli uomini primitivi fossero attratti dal miele; ne esistono infatti altre, nella stessa Spagna come in altre parti del mondo.

Così il miele faceva parte – anche se saltuariamente – dell’alimentazione umana già in tempi estremamente remoti. Veniva mescolato a frutta ed a bacche per preparare, a crudo, dei semplici dolci arricchiti forse con erbe aromatiche e spezie.
Nella cucina mediterranea tradizionale – davvero tradizionale – sopravvivono ancora ricette di questo genere.

Ve n’è una, ricetta tipica di tutto il Nord Africa, in cui il gusto dolce dei datteri e dei fichi secchi è sottolineato dal contrasto con il retrogusto amarognolo delle noci mentre l’aroma rotondo e persistente del miele viene ravvivato da quello pungente dell’anice. Una ricetta le cui origini si perdono nel tempo e che si ritrova – con modifiche puramente formali – in molti altri dolci mediterranei quali i mostaccioli del meridione d’Italia o il panforte toscano: si tratta del nordafricano Halwa bi Tamar, tortino crudo di datteri, fichi e noci ai fiori d’arancio.

Come fare il vero cheesecake americano

 

Il cheesecake ha origini molto più vicine rispetto a ciò che si è sempre creduto. Nasce infatti nel 776 a.c. in Grecia come dolce servito agli atleti durante le gare atletiche. Furono poi i Romani a diffonderlo in tutta Europa e molti secoli dopo con gli immigrati, si diffuse anche in America.

 

Nel 1892 un lattaio americano di nome James L. Kraft, nel tentativo di ricreare un formaggio francese, incidentalmente inventò il formaggio fresco pastorizzato che poi chiamò Philadelphia e nel 1880 cominciò la grande diffusione di questo prodotto e il suo utilizzo per la preparazione della moderna cheesecake. La preparazione di un buon cheseecake prevede l’utilizzo di Philadelphia, biscotti Digestive e sour cream (panna acida); cambiando questi alimenti base non possiamo più parlare di vero Cheesecake.

 

Oggi proponiamo un cheesecake goloso ed un po’ calorico ma che sicuramente farà felici tutti in famiglia.
Cheesecake al caffè e cioccolato (ingredienti per 6/8 persone)