Maccheroni giri e besciamella al forno, per una vigilia di Natale tutta vegetariana

di Redazione 9

maccheroni giri e besciamella, al forno

Quest’ anno per Natale, stupiamo i nostri ospiti e, salviamo le nostre finanze!

Non portiamo a tavola solo carne, carne e poi ancora carne; lasciamo spazio alle verdure, spesso sottovalutate!

Le verdure, sono degli alimenti sani e completi, e, se cucinate in maniera particolare possono risultare molto appetitose e davvero invitanti.

Quindi, al posto di pietanze a base di carne o pesce, sicuramente ottime, perchè per queste feste non proviamo a fare pasti totalmente vegetariani dall’antipasto al contorno?

Io, cercherò di darvi qualche idea ma, ricordatevi che la cucina è prima di tutto fantasia e come seconda cosa, in linea generale, se due colori (di alimenti) stanno bene vicini, visivamente, quindi se il loro effetto cromatico vi piace, allora è quasi sicuro che saranno anche buoni da mangiare…

Non ci credete?

Provate….

Il vino che vi consiglio di bere con questa particolare pasta al forno è uno strepitoso I.G.T. siciliano bianco delle famose cantine Donnafugata, sto parlando del Lighea.

Questo elegante vino dal colore del sole della Sicilia e dai riflessi oro molto brillanti, porterà sulla vostra tavola un raggio di sole della mia amata terra.

Il suo nome “Lighea” appartiene, secondo i racconti di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ad una splendida ed affascinante sirena dagli occhi verdi e dai capelli oro; personaggio dal quale si evince mistero, seduzione, intrigo, tutte caratteristiche di questo vino che regala al nostro palato, e ai nostri sensi olfattivi, un inebriante profumo dei frutti bianchi dolci, degli agrumi della conca d’oro e della odorosa ginestra.

La sua morbidezza accarezzerà il vostro palato regalandovi una sensazione di sapidità ed equilibrio davvero sorprendenti.

In una parola sola, il Lighea, è un vino che incanta, come una mistica sirena.

Commenti (9)

  1. Questa ricetta deve essere squisita.
    Ma cosa sono i giri?
    Qui a Milano non li conosco e non mi sembra di averli mai visti.

  2. Cinzia, considera che i giri sono i “fratellini” delle coste….fanno parte sempre della stessa famiglia, ma si avvicinano molto agli spinaci per forma e per sapore.
    Probabilmente hai ragione, a Milano mi sa che non li trovi ma potresti fare la stessa cosa utilizzandi le coste, oppure le erbette.
    Questa ricetta, è davvero squisita ma, ha una caratteristica ancora più importante, non so se hai notato, non c’è nulla di soffritto, non c’è cipolla, non c’è aglio, è molto leggera e digeribilissima;
    é ovvio che se la si vuole arrichire si può far saltare la verdura con l’aglio, si può aggiungere della mozzarella o delle sottilette e per fare una doratura ancora più dorata, su possono aggiungere dei fiocchetti di burro ma….credimi Cinzia, così è un piatto molto gustoso, delicato e, ripeto, molto, molto digeribile!
    Buon inizio feste e, se la provi con le coste, fammelo sapere! 😉

  3. è molto buona così come è non trovate? buona serata

  4. Questa è la prima ricetta sui giri che trovo su internet. Fino ad ora non avevo trovato molti usi se non farli bolliti con olio e limone, oppure fatti a frittatiten. Questa ricetta mi apre il mondo a tante nuove opportunità di cottura…

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