Gli originali arancini di riso napoletani

di Claudia 4

TEMPO: un pomeriggio in totale | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: difficile

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Prima o poi dovevo cimentarmi anche in questo. E lo spunto è arrivato proprio da Ginger&Tomato. Per un’occasione piuttosto importante si prospettava un bel pranzo all’aperto in un parco, una giornata “di festa” condita però anche da un aspetto lavorativo e dalla presenza di un po’ di persone care. Torte rustiche, la migliore soluzione rispetto a dei classici panini. Anche perchè così le torte rustiche le avrei anche offerte. E poi una follia: gli arancini. Le palline di riso fritte (per intenderci) non si mangiano fredde, preparate il giorno prima, ma la logica non fa sempre parte del mio modo di agire.

Cerco una ricetta, nel mio libro di cucina napoletana e ne trovo una. Dò una sbirciatina, mi colpiscono i supplì raccontati da Liulai, originale ricetta laziale, e allora devo provare entrambi. Risultato: un lunghissimo pomeriggio tra due pizze rustiche e una montagna di arancini e supplì, attesa per il raffreddamento, palline su palline, alcune solo da formare (i supplì) e altre anche da farcire (gli arancini). Il risultato è stato fantastico. Visto che era la mia prima volta durante la frittura qualche arancino (e anche qualche supplì) si è leggermente aperto, e sono stati una parte della nostra cena, ottimi, caldi, la mozzarella filante, croccanti.

Gli altri sono arrivati il giorno seguente al parco, una gran bella soddisfazione! Sono davvero contenta quando mi dicono che la mia cucina è squisita, fantasiosa, spontanea, e soprattutto sono contenta quando accanto a questo tutti aggiungono che per la mia giovane età è una cosa bellissima che io sappia già cucinare così tante cose! Non è una questione di essere vanitosi. E’ la tradizione, la discendenza, ciò che si tramanda con le parole, con lo sguardo, con i vecchi libri di cucina tra le cui pagine emergono foglietti con appunti culinari, è il profumo che passa dal focolare dell’infanzia a quello dell’età adulta. E’ un’eredità che mi sono presa, che avevo nelle mani, e che voglio portare avanti e tramandare nel tempo.

Arancini di riso napoletani

Ingredienti:

750gr. di riso | 200gr. di carne pestata | 1o0gr. di burro | 50gr. di salame napoletano |  200gr. di mozzarella | 4 uova | 150gr. di piselli | 50gr. di parmigiano | pan grattato | 1 piccola cipolla bianca | Sale e olio

LA PREPARAZIONE:

  1. Cuocete il riso nel brodo, coprendolo completamente, ma non eccedendo con la quantità di brodo, fatelo in una casseruola bella capiente in modo da poterci poi lavorare il riso per tutto il procedimento della preparazione. Spegnete la fiamma quando il riso sarà denso e al dente, aggiungete il brodo durante la cottura se non dovesse bastare.

  2. Battete le uova, aggiungetele al riso, mescolate e poi aggiungete anche il burro (che avrete lasciato ammorbidire durante la cottura del riso) e il formaggio grattuggiato, mescolate benissimo e lasciate raffreddare per almeno tre ore.

  3. In un tegame fate soffriggere la cipolla e quando si sarà imbiondita aggiungete la carne pestata. Fatela cuocere e solo a fine cottura aggiungete anche i piselli e rosolate tutto per circa cinque minuti. Se sono quelli in scatola scolateli dalla loro acqua di conservazione e fateli prima bollire in pochissimo brodo per un po’. Se li cuocete voi magari fatelo il giorno prima e potete comunque utilizzare del brodo.

  4. Tagliate la mozzarella e il salame in piccoli tocchi. Formate delle palline con il riso freddo, con un dito scavate internamente e al centro aggiungete un po’ di carne e piselli, un pezzettino di mozzarella e uno di salame. Passatele poi nel pan grattato, se vi sembra che tendano a frantumarsi passatele prima nella farina e poi nel pan grattato.

  5. In una grossa padella aspettate che l’olio (di semi e di buona qualità) sia bollente e poi friggete gli arancini un po’ per volta, facendoli dorare bene, asciugateli su un foglio di carta assorbente e poi sistemateli su un piatto da portata.

L’ideale è servirli caldi, ma, come ho scritto già nell’introduzione io li ho utilizzati anche per un picnic! Erano buonissimi anche freddi e hanno anche mantenuto la giusta consistenza, è chiaro, belli caldi con la mozzarella filante hanno un impatto folgorante, però valutate anche l’ipotesi di prepararne un po’ per un pranzo all’aperto, vi sazieranno e il risultato a livello di sapore è garantito!

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