Colva, la macedonia pugliese del giorno dei morti

di Fabiana 0



Si chiama colva ed è una ricca macedonia autunnale tipica della regione Puglia: si prepara con una serie di indispensabili ingredienti, vale a dire il grano cotto, l’uva sultanina, (o l’uva) le noci e le mandorle tritate, fichi secchi tagliati a pezzetti, i chicchi di melograno, lo zucchero, il vincotto, le scagliette di cioccolato fondente.  È un dolce tipico soprattutto della zona del nord di Bari e di Foggia e viene conosciuto anche come grano dei morti. 

 

Ogni ingrediente fa parte della simbologia che lega la morte alla vita. Qualche esempio?

Colva, la macedonia pugliese del giorno dei morti


Ingredienti

1/2 Kg di grano | 150 gr di gherigli di noci | uva bianca spellata | frutto di un melograno | vincotto | cioccolato fondente a pezzetti

Preparazione

   La preparazione della colva è davvero molto semplice, ma un po’ lunga. È necessario mettere a bagno il grano una sera prima rispetto al giorno in cui si vuole realizzare la ricetta. Il giorno successivo deve essere ripreso il grano e fatto bollire con grano con acqua e un po’ di sale.

   Una volta che avrete bollito il grano dovrete aggiungere gli altri ingredienti.

   Aggiungete i chicchi di uva spellati e privati dei semi all’interno, i gherigli di noci, i chicchi di un melograno aperto, e scagliate di cioccolato fondente a volontà in base ai vostri gusti. Infine, amalgamate il tutto aggiungendo anche del vincotto. Mescolate bene e servire.

Il grano cotto rappresenta i defunti, mentre i canditi o l’uva bianca simboleggiano la loro anima, i chicchi di melograno dovrebbero ricordare i loro occhi, le noci rappresentano le loro ossa, i fichi il sangue. Viene consumato dai vivi quasi per esorcizzare la morte e vivere pienamente la vita.  L’origine della colla però è molto antica: veniva preparato dai greci che lo offrivano agli dei Hermes e Dioniso.   Potrete anche variare leggermente la ricetta magari aggiungendo delle mandorle.

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