La colazione di Pasqua

di Ishtar 0

Ciò che mi ha sempre colpito della tradizione pasquale è la varietà di piatti dolci (e salati) appositamente pensati per la colazione di questo giorno di festa. E’ usanza infatti in molte parti di Italia, specialmente al Sud, quella di iniziare la giornata con una ricca colazione. Trecce dolci, torte lievitate ma anche rustiche accompagnate dai salumi e dai formaggi, nella migliore tradizione contadina, ed ancora uova di cioccolato e colombe. Ovviamente in questa occasione si esagera un po’ ma la colazione rimane uno dei pasti più importanti della giornata, e non solo a Pasqua. Deve essere una buona abitudine alla quale cercare di dedicare il tempo sufficiente per caricare l’organismo in vista di una nuova giornata.

Rispetto a quella festiva la colazione tradizionale prevede solitamente pochi ingredienti, cappuccino e cornetto in primis accompagnati da un buon caffè. Usanza questa diffusa oltre che in Italia ache in Spagna dove spesso viene consumata al bancone di un bar. Tale colazione oltre a costituire un piccolo escamotage in mancanza di tempo è anche una buona occasione di socializzazione, ma le calorie legate ad un pasto del genere si aggirano sulle 300 ecco perchè particolare attenzione dovrà essere riservata al pranzo, durante il quale sarà meglio mantenersi sul leggero o comunque non eccedere.

La colazione dunque non andrebbe mai saltata in considerazione del fatto che dopo circa 8 ore di digiuno il nostro organismo abbia bisogno di ricaricarsi a dovere prima degli impegni quotidiani. Ciò è già assodato nei Paesi del Nord Europa nei quali è usanza iniziare la giornata con alimenti dolci e salati come salsicce e uova fritte. Consuetudine dettata anche dai ritmi di vita. La ridotta durata della pausa pranzo “costringe” a consumare pasti veloci e piuttosto leggeri. In conclusione, la colazione ideale dovrebbe apportare il 20% delle calorie necessarie in una giornata. Gli alimenti consigliati? Latte, tè, biscotti, cereali, frutta fresca e yogurt. Date il  buon esempio anche ai vostri figli.

Fonte

Foto courtesy of Thinkstock

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