Pasqua Post Pranzo: verso la distruzione o la digestione?

post-pranzo

Non so voi, ma mi sento così ora, come questa zuccheriera. Tonda, piena, straripante e col tappo un po’ così. Felici risvolti del pranzo familiare Pasquale, dove ogni commensale da il meglio di sé nella proposta enogastronomica e nel consumo (lento ma inesorabile) di tale prelibatezza.

E mentre sorseggio il caffè di fine pasto, invoco tutti i santi perchè intercedano e mi facciano la grazia: riuscire a digerire questo lauto pasto e darmi la forza di superare anche la grigliata fuori porta di domani, per Pasquetta.

Ecco quello che avrei dovuto fare

  • Limitare insaccati, condimenti di origine animale, fritti, unti e bisunti, che rallentano la digestione
  • Masticare piano, molto e lentamente.
  • Favorire condimenti di origine vegetale, come l’olio di oliva extravergine e preferibilmente a crudo.
  • Limitare alcol a 1 o 2 bicchieri di vino a pasto, eliminare bevande gassate, confezionate e zuccherate.
  • Porzioni piccole, variare su tutto il ricco menù, soprattutto verdure, e non incaponirsi su quella meravigliosa colomba. Alla seconda fetta avrei dovuto fermarmi.

E adesso, mentre sprofondo sul divano slacciando il primo bottone dei pantaloni per poter respirare, elaboro congetture e teorie su pratici sistemi per favorire una corretta digestione. Sempre con il prezioso supporto dei consigli della nonna.

Ecco 5 trucchi per una sana e corretta digestione:

  • un bicchiere d’acqua calda con succo di limone è un must: stimola il sistema digestivo e aiuta a depurare.
  • no divano: evitare di sprofondare sul divano a guardare la televisione e magari addormentarsi. Dopo una mezz’ora dal caffè quello che ci vuole è una bella passeggiata che attivi la digestione. Passo moderato, sole, primavera. Digestione assicurata.
  • bere molti liquidi durante la giornata, 6/8 bicchieri d’acqua, e sottolineo acqua, non di frigorifero o comunque non troppo fredda, non gassata.
  • infusi e tisane: i più gettonati sono camomilla, finocchi, alloro e melissa. Tutti da bere caldi e irrorati di succo di limone. Si preparano facendo bollire le foglie per qualche minuto nell’acqua.
  • alcol e digestivi: qui i pareri sono discordanti, si sono formate due scuole di pensiero. C’è chi vieta assolutamente l’assunzione di alcol per favorire la digestione, chi invece canta le lodi di miracolosi grappini aromatici, promettendo la condivisione della segretissima ricetta.

Da brava e coerente toscana quale sono, facile indovinare a quale scuola di pensiero faccio riferimento.
Ecco come preparare la grappa alla melissa:

| rametti di melissa fresca | 1 bottiglia di grappa non aromatizzata | 7 cucchiai di miele |

Lasciare macerare la melissa in ¼ di litro di grappa per 15 giorni. Sciogliere il miele a bagnomaria il miele con ¾ di litro di grappa e mescolate all’infuso preparato in precedenza.

Il liquore deve riposare un paio di settimane.