Cheesecake con melone al Porto

Ecco un antipasto facile facile da preparare e molto fresca perfetto per l’estate. Il cheesecake con melone al Porto è un antipasto ottimo per l’estate, versione agrodolce fresca e appetitosa di un dolce classico della pasticceria americana che si presta a moltissime varianti.

Come preparare un centrotavola con il melone (VIDEO)

La base di questo antipasto coloratissimo viene preparata con del pan di spagna e la crema con ricotta e crescenza.

Spiedini di salmone agrodolci

Ottimi per una cena anche improvvisata con gli amici, gli spiedini di salmone agrodolci rappresentano un piatto dal sapore orientale, grazie alla presenza di alcuni ingredienti che stanno alla base delle cucine cinese e giapponese. In realtà sono estremamente semplici da realizzare, ma il risultato ottenuto è degno dei più noti ristoranti.

Spiedini di salmone agrodolci

Petto d’anatra all’arancia per il pranzo di Natale

Il petto d’anatra all’arancia è un secondo piatto di carne particolarmente gustoso ed adatto alle grandi occasioni, perfetto per viziare i propri ospiti durante il pranzo di Natale. Nonostante la sua realizzazione sia piuttosto semplice, non richiedendo poi chissà quali ingredienti, necessita di qualche piccolo accorgimento volto a far caramellare la carne ma senza farla mai bruciare unendo, all’occorrenza del succo di arancia e del Porto.

Petto anatra arancia pranzo Natale

Foie Gras/3, la cottura

La cottura del Foie Gras: Abbiamo introdotto la preparazione del foie gras in una prima parte, e lasciato insaporire il fegato nel Porto una giornata in frigo, vediamo finalmente come cuocerlo e servirlo. Dobbiamo dunque riportarlo a temperatura ambiente tirandolo fuori un’ora prima di passarlo in forno. Scaldiamo il forno a 85° gradi centigradi. Non è molto, ma se mettete il forno più caldo vi troverete un ammasso di grasso e niente fegato.
Inforniamo la pirofila scoperta per circa una mezz’ora ma siccome ogni forno è diverso, bisogna veramente controllare la cottura poco per volta. Quando il fegato comincia a ricoprirsi del suo grasso liquefatto è il momento di controllarne la cottura. Abbiamo uno stecchino di legno col quale infilziamo il centro del fegato: se esce un succo rosato il fegato è ancora crudo. Se fuoriesce un succo incolore, il fegato è rosè (a molti piace cosi); se invece non esce più succo, ma solo grasso, il fegato è ben cotto e va subito tolto dal forno. Lo copriamo di nuovo e lasciamo raffreddare lentamente. Quando sarà a temperatura ambiente lo trasferiamo nuovamente in frigo dove soggiornerà un minimo di 5 giorni ed un massimo di 10 giorni prima di servirlo in tavola.

Conoscere il Porto: stili e denominazione (in video)

Il Porto è un antico (1678) vino liquoroso ottenuto aggiungendo ad un vino rosso base alcol puro fino ad una gradazione circa del 20%. Il vino rosso “base” è ottenuto da diverse uve autoctone portoghesi della Alta valle del Fiume Douro di cui la più importante è la Touirga Nacional. Fu ideato quasi per sbaglio da due mercanti vinicoli Inglesi che cercando di aggirare il divieto di importazione del vino francese in Inghilterra durante la guerra dei cento anni assaggiarono il vino prodotto appunto nella Valle del Douro e trovatolo buonissimo decisero di inviarlo in Inghilterra aggiungendoci del brandy locale per proteggerlo durante il viaggio. Ma non sapevano che il vino rosso combinatosi con l’alcool di protezione avrebbe modificato in meglio le caratteristiche del vino fino a trasformarlo in un prodotto nuovo e subito apprezzatissimo.

Infatti, arrivato a Londra il vino mostrò tutto il suo calore e il suo travolgente aroma agli allibiti nobili inglesi che ne cominciarono una importazione massiccia che tuttora continua facendo dell’Inghilterra il primo paese al mondo consumatore di questo vino.
Gran parte delle sue vendite dipendono dal fatto che si usa per ogni figlio in una casa inglese di acquistare una cassa di Porto di quell’annata per consumarlo poi nelle occasioni importanti (cresima, fidanzamento, compleanni “tondi”, matrimonio).