Strangolapreti alla trentina. La cucina degli avanzi perfetta per il Natale.

di Anna Maria Cantarella 0



Lunedì 13. Il Natale è sempre più vicino e noi continuiamo a esplorare il variegato mondo della gastronomia regionale del Natale in Italia. Quella di oggi è una ricetta del Trentino, molto simile a quella dei canederli di cui abbiamo già parlato. Si tratta degli strangolapreti,  un piatto tradizionale della cucina trentina dell’epoca del Concilio di Trento. Derivano dagli strozzapreti (piatto d’origine toscana), modificati in quanto secondo la tradizione locale, erano il piatto preferito dei Prelati durante il Concilio di Trento. Con questo nome si faceva riferimento agli gnocchi che avrebbero dovuto soffocare i preti che con ingorda voracità ne mangiavano in abbondanza, data la loro propensione a trattarsi molto bene a tavola. Gli strangolapreti somigliano a dei grossi gnocchi verdi ottenuti impastando del pane raffermo, latte, spinaci (oppure erbette, ortiche, bietole o coste), uova, grana trentino, farina bianca, cipolla, sale, pepe, noce moscata, confezionati a forma di pallina, di cucchiaio o di gnocco e cotti in acqua calda salata. Rispetto alla ricetta antica, quella odierna prevede il latte in modo da ammorbidire l’impasto e rendere gli gnocchetti più soffici e meno “strozzanti”.
Una volta preparati vengono conditi con burro insaporito talvolta con cipolla tagliata a pezzi grossi (che si butta prima di servire) oppure con salvia.

Gli strangolapreti insieme ai canederli, sono il simbolo della cucina trentina, la quale da un lato è il risultato di frequentazioni secolari con il mondo di lingua tedesca dal quale ha mutuato molte ricette come quella dello strudel, e dall’altro di antiche tradizioni povere di origine contadina, che hanno favorito la nascita di piatti semplici e nutrienti, fatti di ingredienti poveri. Una vera cucina degli avanzi, ma gustosissima.

Strangolapreti alla trentina


Ingredienti

4 panini un po' raffermi | 250 gr. ricotta | 250 gr. spinaci | 2 uova | farina 00 | parmigiano grattugiato | sale, pepe e noce noscata

Preparazione

  Lessate gli spinaci in acqua bollente, strizzateli e frullateli.

  Passate al mixer il pane per ridurlo in briciole grosse. Poi aggiungete al pane sbriciolato le uova, gli spinaci, la ricotta, 2 cucchiai di farina, il parmigiano, il sale e la noce moscata. Impastate con le mani il composto. Se risulta troppo sodo aggiungete un po' di latte o al contrario, se fosse troppo liquido aggiungete pochi cucchiai di farina.

  Con l'impasto preparate delle palline e infarinatele leggermente solo all'esterno. Portate ad ebollizione l'acqua in una pentola e provate a mettervi una pallina per verificare se la consistenza è giusta. La pallina non deve disfarsi in cottura.

  Quando avrete ottenuto la consistenza giusta, fate bollire gli strangolapreti per 10 minuti nell'acqua salata.

  Scolateli delicatamente e conditeli con burro fuso e salvia.

Unica accortezza quando preparerete gli strangolapreti. Verificate la consistenza dell’impasto per evitare che si disfino durante la cottura. Aggiungete il latte con prudenza per evitare di dover poi aggiungere troppa farina per asciugarli.

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