Dolci di Carnevale, le graffe

Per il giorno di Carnevale a Napoli le graffe sono un’istituzione. Si tratta di ciambelle di pasta lievitata, molto simili alle zeppole, che si preparano prevalentemente a Carnevale in casa, ma che si possono trovare durante tutto l’anno al bar, fragranti e buone da mangiare al mattino, accompagnate da un cappucino. L’impasto che deve lievitare più volte,  è a base di farina e patate  lessate e schiacciate. Le graffe sono un dolce tipico della tradizione napoletana che a molti evocano ricordi d’infanzia, quando da bambini queste ciambelle venivano preparate in casa e divorate in un batter d’occhio.

Le graffe sono diffuse anche in altre parti d’Italia, come ad ed esempio in Sicilia, qui però prendono altri nomi a seconda della zona. L’impasto delle graffe è soffice e gustoso, e la copertura di zucchero le rende squisite. Il segreto sta tutto nella lievitazione che deve avvenire in più tempi.  Per una riuscita ottimale, le graffe devono essere fritte alla giusta temperatura e rigirate più volte, in modo da gonfiarsi e cuocersi all’interno ed avere quel tipico colore dorato che contrasta con il bianco dello zucchero con cui vengono cosparse. La ricetta è un pochino elaborata ma ne vale la pena.
Se non avete mai assaggiato le graffe, concedetevi questo peccato di gola almeno una volta!