Orecchiette sparacelli e pecorino

di Roberta Chiarello 6



Qualche tempo fa andai con mio marito in un agriturismo sulle Madonie, un posto bello, bello e soprattutto molto confortevole, dove l’ospitalità era davvero messa al primo posto insieme alla buona cucina. Per l’occasione mangiammo un piatto di orecchiette fresche condite in modo molto semplice ma davvero delizioso… Ovviamente, data la mia passione per la cucina, chiesi alla cuoca quali fossero gli ingredienti di quel primo dal sapore così particolare e lei mi confidò che quelle orecchiette avevano come ingredienti principali: la passione per la cucina, il desiderio di far star bene i propri ospiti e l’amore per gli animali ed i frutti della terra… Onestamente una tale risposta mi lasciò spiazzata….Questa donna “raccontava” questo piatto come se stesse parlando della cosa  a lei più cara…

Poi ci spiegò che gli ingredienti di quelle orecchiette erano dei semplicissimi sparacelli delle loro campagne e della buonissima ricotta prodotta dai loro allevamenti…ma ciò che però rendeva speciale quel piatto erano davvero le caratteristiche che ci aveva detto in principio.

Oramai per noi gli sparacelli, da allora, hanno come prime compagne inseparabili le orecchiette, oggi ve le propongo rivisitate però, senza ricotta, con una spolverata di Pecorino….badate ad una cosa però, le orecchiette devono essere quelle fresche!

Orecchiette sparacelli e pecorino


Ingredienti

3 teste sparacelli | 2 cucchiaio pecorino romano stagionato | 200 gr. orecchiette fresche | sale e pepe | olio extravergine d'oliva

Preparazione

   Pulite bene gli sparacelli (foto 1 e 2), lavateli in abbondante acqua (foto 3) tagliateli a fiocchetti e cuoceteli in poca acqua salata fino a quando non si saranno inteneriti.

   Cuocete le orecchiette in acqua salata e, una volta scolate al dente, conditele con gli sparacelli, un filo d'olio a crudo e una spolverata di pecorino.

   Servitele ben calde ed accompagnate dal vino che vi consiglio di seguito.

Con queste orecchiette vi consiglio di bere un buon vino pugliese quale il “Brindisi Rosato Doc” delle cantine Santa Barbara. Un vino dal caratteristico colore del corallo, dal gusto e dal profumo molto delicato leggermente amarognolo e appena fruttato.

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