Formaggi: il plateau a regola d’arte!

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Dopo una cena importante, la selezione di formaggio da degustare prima della frutta è un piacere irrinunciabile!
Come preparare un vassoio perfetto? Basta seguire alcune semplici regole.
Le tipologie
Per un plateau classico scegliete un formaggio di capra, un pecorino e tre tipi a latte vaccino: delicato, saporito ed erborinato (cioè con le venature blu-verdastre).
Un’alternativa più corposa, ideale quando ci sono molti ospiti, è realizzare due o tre piccoli taglieri a tema: di capra o pecora, di tipologie fresche, di soli formaggi molli oppure duri, tutto italiano o tutto francese.
Un buon assortimento, sicuramente tutto da “apprezzare” può essere composto da un pecorino, Caciocavallo, caprino fresco e Goronzola.


Pecorino di Pienza

Sapore intenso e aggraziato, può avere pasta molle o dura. E’ fatto di solo latte ovino e si abbina perfettamente a mostarde piccanti e pane toscano.


Gorgonzola piccante Dop

Si sposa con confetture di cipolle rosse, mostarda, gelatina di vino passito, sedano, polenta e pane di segale.
Si presenta più compatto rispetto al gorgonzola dolce con erborinature blu-verdastre più fitte.


Caciocavallo

Ottenuto da latte intero di mucca, è un formaggio a pasta filata, lavorato tutt’oggi artigianalmente.
Le tome venivano legate a coppia con una corda e appese “a cavallo” di una trave.
Ha profumo e usto intenso, piccante nel tipo stagionato.
Perfetto abbinato a confetture di pomodori verdi.


Caprino fresco

Bianco e morbido, con profumo acidulo e sapore fresco, è ottenuto da solo latte di capra.
E’ ottimo con pane all’uvetta o alle noci, marmellata di arancia, confettura di zucca o zenzero, frutta fresca e olive verdi in salamoia.


Merita una visita il sito di Brezzo, che mette in commercio ottime e particolarissime confetture, oltre ad una varietà di mieli davvero preziosi e speciali, come il miele al tartufo.

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