Una ricetta che sa di Sicilia, il cavolfiore affogato.

di Anna Maria Cantarella 1



Quando passo davanti alle bancarelle degli ambulanti che vendono i cavolfiori, non posso fare altro che acquistare questi variopinti ortaggi. Però non sempre ho voglia di un contorno semplice, cotto al vapore o lesso. In queste occasioni mi viene in aiuto la cucina siciliana, con la tradizionale ricetta del cavolfiore affogato. Affogato nel vino s’intende. Un bel bicchierone di vino rosso che rende il cavolfiore una vera prelibatezza da presentare come contorno oppure come antipasto più particolare anche se rustico. Questa ricetta è comunissima nella cucina siciliana, caratteristica dell’inverno e in particolare di tutto il periodo che va da novembre alle festività natalizie. Io lo preparo spesso con somma gioia di amici e parenti che gradiscono moltissimo questa ricetta, che ricorda i piatti che cucinavano le nonne e sa di tradizione.  Riguardo alla preparazione ci sono almeno due scuole di pensiero. C’è chi “affoga” il cavolfiore nel vino rosso e chi preferisce il vino bianco. Io uso sempre il vino rosso perchè ha un sapore molto più deciso e in più, in cottura colora i gambi bianchi del cavolfiore di un bel rosso che anche esteticamente non guasta.

Cavolfiore affogato


Ingredienti

1 kg. cavolfiore | 6 cipolline novelle | 150 gr. formaggio pecorino o pepato | 50 gr. olive nere | 2 bicchieri vino rosso | olio evo | sale e pepe

Preparazione

   Pulire il cavolfiore e tagliare le cimette a fettine.

   In un tegame mettere uno strato di cavolfiore, la cipolla, le olive, il formaggio, sale e pepe e continuare così finche non finiscono gli ingredienti.

   Irrorare con un filo d'olio e passare a fuoco bassissimo tenendo il tegame sempre coperto in modo che il cavolfiore possa cuocere nel suo vapore.

   A metà cottura aggiungere due bicchieri di vino rosso e lasciare cuocere finchè il vino non sarà evaporato del tutto e il cavolfiore non sarà cotto. Se necessario si può aggiungere un cucchiaio di acqua in cottura, nel caso il vapore di cottura risultasse insufficiente.

   Salate, pepate a piacere e servite anche freddo.

Per preparare il cavolfiore affogato è preferibile utilizzare il cavolfiore viola, perchè ha un sapore più deciso e quindi più adatto a questa preparazione. C’è anche chi aggiunge qualche cucchiaio di salsa di pomodoro anche se la ricetta originale non lo prevede, e chi aggiunge anche due acciughe o un pizzico di pasta d’acciuga. Questo piatto è perfetto anche se servito freddo. Se lo preparate un giorno prima sarà anche più saporito, i sapori infatti avranno il tempo di amalgamarsi per bene e l’effetto per il palato sarà decisamente migliore. Il cavolfiore va acquistato quando si presenta con la testa soda e ben compatta, di un bel colore bianco o violaceo, a seconda della varietà scelta. Evitate di acquistarlo quando presenta macchie scure o segni di fioritura. Crudo e non lavato, lo potete conservare in frigorifero fino a 10 giorni.

Commenti (1)

  1. Pietanza sublime. Con questa ricetta la redattrice mi è entrata ufficialmente nel cuore!

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