Il liquore al caffè? Prepariamolo in casa

di Redazione 4

Sembrerà strano, eppure mi sono accorta di non aver mai parlato di liquori o preparazioni simili  quì su Ginger. Eppure in casa ne produciamo ragolarmente, in particolare limoncello e liquore al caffè e al cioccolato. La ricetta del liquore al caffè la provai quasi per caso dopo averla vista preparare alla trasmissione  la  prova del cuoco da Anna Moroni. Il risultato, nonostante fosse una delle prime volte in cui mi cimentavo nella preparazione di un liquore al caffè, è stato molto soddisfacente. E poi una caffeinomane come me non poteva certo perdersi l’occasione di avere un liquore del genere a disposizione in casa. Il liquore al caffè vi tornerà utile in molte occasioni.

Avete presente quando ricevete visite inaspettate e non sapete cosa offrire ai vostri ospiti? Magari non volete servire il solito caffè: bene, questo liquore può costituire una valida alternativa. Il bello del liquore al caffè, come dei liquori in genere, del resto, è che si conserva a lungo abbiate l’accortezza di avvitare ben il tappo una volta dopo averlo utilizzato. Dimenticavo che il liquore al caffè può essere utilizzato nell preparazione di molti dolci, come ad esempio nel tiramisù, o  ancora nelle bagne per le torte, o per arricchire glasse e creme. Importante sarà procurarvi dei baccelli di vaniglia anzichè della vanillina, il risultato, vi assicuro sarà ben diverso.

Commenti (4)

  1. Tra le diverse ricette di liquori al caffè ho trovato 2 varianti consistenti nell’utilizzo di polvere di caffè o di caffè preparato (espresso o in moka).
    Sapreste dirmi la differenza tra i due, in modo da orientarmi per una prima preparazione?

    Grazie anticipatamente per qualsiasi contributo.
    Mauro

  2. @ Mauro:
    Ciao Mauro, quando parli di polvere di caffè, intendi che nella ricetta è previsto che questa venga messa in infusione nell’acqua bollente insieme allo zucchero, vero? Perchè in questo caso la preparazione risulta più lunga in quanto l’infusione dura complessivamente una ventina di giorni, salvo poi alla fine di questo tempo, filtrare il liquore per eliminare la polvere rimasta. Nel caso del caffè già pronto invece non essendo prevista l’infusione il liquore è pronto quasi subito e si può già consumare dopo un breve riposo.

  3. In infusione sì, ma non nello sciroppo, bensì a macerare con l’alcool.
    Colgo l’occasione per condividere la ricetta:

    “Versare in un vaso di vetro 250 g d’alcool da liquori, 250 g d’acqua, 100 g di caffè macinato finissimo; chiudere ermeticamente il vaso e lasciare riposare per otto giorni il composto, che poi va filtrato.
    Unire il liquido ottenuto con uno sciroppo raffreddato, preparato con 300 g di zucchero, 250 g di acqua e una stecca di vaniglia.
    Il liquore al caffè si potrà bere dopo 25 giorni circa.”

    Grazie per la delucidazione.
    Ciao, Mauro

    PS: In assenza dei baccelli di vaniglia (indicati nella tua ricetta) si può usare della vanillina? Se sì in che proporzione?

    Grazie ancora.

  4. @ Mauro:
    Si Mauro si può utilizzare, vanno bene due bustine di vanillina, ma ti consiglio vivamente i baccelli, più naturali. Doneranno un aroma meno artificiale 🙂

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