Carciofi alla giudia, la ricetta originale

Travolti dalla polemica solo qualche giorno fa, i carciofi alla giudia restano uno dei piatti della cucina tradizionale ebraico-romana che si preparano con i carciofi romani, le mammole, teneri e senza spine né peluria, dettaglio che gli rende morbidi e facili da cucinare.

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Forse è proprio la differenza dell’ingrediente principale, il carciofo ad aver scatenato le polemiche sui carciofi alla giudia. Il rabbinato di Gerusalemme sostiene che il carciofo non sia kosher perché non adeguatamente pulito con il rischio di contenere eventuali vermi e impurità.

Come cucinare carciofi alla Giudia, ingredienti e ricetta

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I carciofi alla Giudia, un’istituzione della cucina romana, rappresentano un piatto semplice ma che richiede alcune particolari accortezze. Prima fra tutte, l’utilizzo di un determinato tipo di carciofi, ovvero le mammole, contraddistinte da forma tonda e piuttosto cicciotta, dall’interno tenero e dall’assenza delle tanto odiate spine. Seconda accortezza, la doppia cottura, anzi frittura. La prima servirà a cuocere i carciofi, la seconda conferirà il giusto grado di croccantezza, caratteristica imprescindibile dei carciofi alla Giudia.

Come pulire e preparare i carciofi

Come pulire preparare carciofi

Nota dolente questa, io praticamente odio pulire i carciofi. E’ anche vero che prendendoci la mano diventa sempre più semplice ed automatico ma questo dopo una lunga esperienza. Ecco perchè vorrei mettere a disposizione vostra i miei “consigli” per uscirne indenni. Scherzi a parte la pulizia dei carciofi è tra le più accurate che ci sia in ambito di ortaggi e verdure. Ciò perchè molte sono le parti che devono essere eliminate, sia all’interno che all’esterno di essi. Ma ciò che mi da più noia è il pungermi continuamente ed il risultato disastroso sulle mie mani una volta finito il tutto. Ovviare a questi piccoli inconvenienti è facile, ecco come pulire e preparare i carciofi.

Cosa mangia Mark Zuckerberg in viaggio di nozze a Roma?

Cosa mangia Mark Zuckerberg in viaggio nozze Roma

Hanno scelto l’Italia come meta del loro viaggio di nozze Mark Zuckerberg e la novella sposa Priscilla Chan, dopo avere coronato il loro sogno d’amore il 19 maggio scorso, nella più assoluta riservatezza. Da qualche giorno infatti si trovano a Roma, che stanno visitando in lungo e largo come perfetti piccioncini. Come si addice a due novelli sposi e così come li ha definiti Umberto Pavoncello, il titolare del ristorante sito nel ghetto romano dove i due hanno consumato il loro pranzo. Ma una domanda sorge spontanea a noi di Ginger: cosa ha mangiato Mark Zuckerberg a Roma?

Come fare i Carciofi alla giudia

TEMPO: 35 minuti| COSTO: basso| DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA:SI | PICCANTE:NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: SI


Coltivati in quasi tutta l’Italia, i carciofi sono una verdura molto apprezzata e consumata nelle varie regioni del nostro paese. Una varietà per ogni regione, dal violetto di Sardegna al violetto di Palermo, ed ancora il carciofo romanesco e il violetto Toscano entrambi senza spine. Così come le varietà anche le ricette sono diverse da regione in regione.

Una tra le ricette più conosciute e stimate è indubbiamente quella dei Carciofi alla giudia. Piatto tipico della cucina romanesca, i Carciofi alla giudia sono caratteristici per la loro particolare forma aperta, a rappresentare un fiore. Una volta pronti sembrano veramente dei fiori dorati ben disposti sui piatti. Buon appetito con i Carciofi alla giudia.

Cucinare alla giudia: polpette con carne e spinaci

Ormai avrete capito il mio interesse per la cucina orientale ed in particolare quella ebraica. C’è qualcosa che mi unisce a questa cucina fatta di antichi legami familiari, di storie che si tramandano oralmente, di tradizioni forti e durature. La cucina ebraica è un pourpury di elementi mescolati sapientemente tra loro: religione, regole alimentari e tradizioni.

Inoltre molti piatti della tradizione ebraica sono entrati nella cucina romana come i carciofi alla giudia, lo stracotto di manzo, la concia di zucchine, i carciofi con l’indivia, i “pezzetti” fritti (una frittura mista, fatta con gli avanzi). La matrice popolare, gli alimenti poveri sono spessi condivisi da due culture che hanno vissuto a braccetto per tanti anni (il vecchio ghetto di Roma, è nell’area dell’Isola Tiberina – portico d’Ottavia – e i mercati in cui trasteverini ed ebrei si servivano erano spesso gli stessi).

La frittura secondo la tradizione giudaico-romanesca è infatti un modo di dorare i carciofi immergendoli completamente in una padella d’olio bollente, per farli aprire come un fiore e colorare di un rame intenso. La ricetta che Ginger presenta è una variante della cucina ebraica romana, molto gustosa e facile da preparare.

Polpette alla giudia (ingredienti per 4 persone)
  • 200gr di carne di manzo tritata
  • 200gr di spinaci
  • 200gr di passato di pomodoro
  • 50gr di pane all’olio raffermo
  • 1 tazza di brodo
  • 1 uovo
  • 1 presina di noce moscata
  • sale