Coste di bietola fritte dorate

di Ishtar 0



Io adoro le coste, ma spesso i loro gambi sono talmente grandi che mi risulta antipatico mangiarli insieme alle foglie. Una ricetta sfiziosa che li vede protagonisti sono le coste di bietola fritte dorate. Si tratta di una preparazione da leccarsi i baffi che ridona dignità ai gambi spessi delle coste. Nonostante si tratti di una sorta di ricetta recupera-avanzi, io la trovo sfiziosissima, ma d’altronde la frittura renderebbe allettante qualsiasi alimento.

Coste di bietola fritte dorate


Ingredienti

400 g di coste con gambo largo | 2 uova | 150 gr di pangrattato | 1 lt di olio di arachidi | sale e pepe

Preparazione

  Tagliare i gambi spessi e larghi delle coste a tocchetti, quindi eliminare le foglie e fare lessare per cinque minuti in acqua bollente. Scolarle ed asciugarle.

  Sbattere in un piatto fondo le uova con il sale. Passare le coste prima nell’uovo, poi nel pangrattato facendolo aderire bene.

  Versare in una padella abbondante olio ed una volta ben caldo unire le coste impanate e farle friggere fino a doratura.

  Scolare su carta assorbente e servire calde.

Ottime sia come antipasto che come contorno o secondo piatto vegetariano, le coste fritte mettono tutti d’accordo, provare per credere. Queste, in particolare, si preparano passando le coste prima nell’uovo sbattuto e poi nella farina, prima di finire dritte dritte in padella a friggere in olio caldo fino a doratura. Le coste vanno mangiate ben calde, per apprezzarne la crosticina croccante che le avvolge una volta scolate dall’olio in eccesso. Provate anche, sullo stesso genere, gli involtini di coste con trita e spinaci, in salsa di soia e la polenta pasticciata con coste e formaggio dalla Prova del Cuoco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>