I canederli allo speck, il mio comfort food

di Ishtar 0



I canederli? Proprio adesso che dovremmo preferire piatti freddi o comunque che vadano di pari passo con l’estate che si avvicina? Concorderei se non fosse che nel momento stesso in cui scrivo guardo dalla finestra e vedo la pioggia che continua inesorabilmente a scendere da un paio d’ore ormai. E tutto sommato, pensando che a casa stasera troverò proprio queste sfiziose palline ad aspettarmi fumanti nel piatto, non riesco a frenare un sorrisetto di compiacimento. Già perchè se penso ai canederli, mi viene in mente una casa accogliente, una sensazione familiare ed un appagamento unico. Quello che si chiama comfort-food, per intenderci. Ecco perchè da quando li ho scoperti li preparo spesso, in diverse varianti salate. Sapete che recentemente, girovagando per il web ho scoperto dei canederli dolci a base di ricotta e cioccolato che fremo dalla voglia di testare? Chiusa questa piccola parentesi e tornando ai nostri canederli, stavolta ho scelto di prepararli con lo speck, fa molto Trentino, vero? Daltronde è questa la loro regione di origine …

Canederli allo speck


Ingredienti

300 gr. pane raffermo | 100 gr. speck | 2 uova | 2 bicchieri latte | 2 cucchiaio farina 00 | 2 cucchiaio prezzemolo tritato | 2 lt brodo vegetale

Preparazione

  Versare il pane spezzettato grossolanamente in una terrina insieme al latte, alla farina, alle due uova leggermente sbattute, ed allo speck.

  Amalgamare bene il tutto con le mani, fino ad ottenere un impasto denso e compatto.

  Lasciarlo riposare per almeno 30 minuti.

  Formare delle palline di circa 4 centimetri di diametro con l’impasto preparato in precedenza.

  Buttare le palline ottenute nel brodo e cuocerle per circa 10 minuti. Scolarle e servirle con un condimento a piacere.

Io li ho serviti semplicemente con un filo di olio extravergine di oliva ed una manciata molto abbondante di parmigiano grattugiato: adoro quando il formaggio si fonde sul cibo caldo formando una cremina deliziosa e diventando un tutt’uno. Il bello dei canederli è che consentono di consumare il pane raffermo creando un piatto che possiamo tranquillamente annoverare nella categoria della cucina povera, ma che regala un gusto unico come tutti i piatti della tradizione del resto. Un consiglio: se li preferite nella versione fritta, potete, dopo una decina di minuti dal momento in cui li avete scolati, passarli in padella con una noce di burro.

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