Come riciclare gli avanzi delle feste: Crostata di Cotechino

di liulai 7

A quanti è accaduto di comperare, durante le feste di Natale, più del necessario e magari anche un cotechino o uno zampone di troppo? Spesso cucinarlo in un periodo diverso da quello natalizio non riscuote molti favori e da qui l’esigenza di doverlo riciclare in qualche modo. Il fatto di consumare il cotechino prevalentemente nel periodo di Capodanno è comunque errata in quanto come ogni carne di maiale è un alimento completo e nutriente.

La storia dello zampone e del cotechino risale a tempi antichissimi, potremmo designarlo come il padre del salame o della mortadella. Lo zampone è un insaccato di puro suino da consumarsi esclusivamente cotto. Quello che viene infilato nella pelle della zampa suina è, in definitiva, un impasto di carne magra di maiale a cui vengono aggiunti sali, aromi e spezie varie (noce moscata, cannella, ecc.).

Sul piano nutrizionale lo zampone ed il cotechino sono praticamente identici e le calorie sono strettamente collegate al rapporto grasso/magro al momento della cernita dell’impasto. La ricetta della crostata di cotechino è un vero e proprio piatto unico e gli ingredienti per realizzarla sono:

  • 600 g di cotechino a fette
  • Semi di finocchio (facoltativi)
  • per il pan brioches :
  • 400 g di farina
  • 20 g di lievito di birra
  • Acqua tiepida q.b.
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1/2 tazza di latte
  • 1 tuorlo + 1 uovo intero
  • 100gr di burro morbido
  • Sale q.b.

Preparazione:
Preparare il lievito, in una ciotola piccola, sciogliere il lievito con un po’ d’acqua tiepida e un pizzico di zucchero, unirvi 1/3 della farina setacciata (circa 100 g) e stemperare bene il tutto, aggiungendo dell’altra acqua se é necessario (deve avere una consistenza morbida), quindi lasciarlo lievitare per circa 30 minuti, coperto con la pellicola. Nel mixer, con la lama impastatrice di plastica , versare la restante farina e il sale e far andare il mixer per pochi secondi, in modo tale che la farina inglobi più aria possibile, poi unire il burro morbido a pezzetti, il tuorlo e l’uovo intero e amalgamare bene, quindi unire il latte e frullare di nuovo e in ultimo unire anche il lievitino e frullare ancora.

Versare l’impasto ottenuto, su un tagliere di legno e finire d’impastare a mano, aiutandosi con della farina. Ungere una boule di vetro e lasciare ancora lievitare il panetto per circa un’ora coperto sempre con la pellicola.
Una volta lievitato l’impasto, senza maneggiarlo troppo (altrimenti si rompe la lievitazione) lo si appiattisce leggermente con le mani, quindi si prende 1/3 dell’impasto e si stende con il mattarello, fino ad ottenere un cerchio, quindi foderare una tortiera del diametro di circa 20-23 cm.

Disporre al centro della torta qualche fetta di cotechino, che andrà a formare una specie di margherita e con l’impasto rimasto, formare delle palline e adagiarle sopra le fette di cotechino e poi formare delle trecce che invece serviranno per rivestire i bordi della torta. Lasciare ancora lievitare per altri 20 minuti, la torta ottenuta, poi successivamente spennellarla con un tuorlo d’uovo sbattuto e spolverare con dei semi di finocchio. Mettere in forno preriscaldato a 160° per 30-35 minuti.

Consigli: questo piatto si può anche accompagnare con dell’insalata, che spegne un pò il sapore forte del cotechino. Se non si ha molto tempo, per rendere più veloce la lievitazione, si può prima scaldare in forno a 50° per qualche minuto,la ciotola che verrà utilizzata a tale scopo.

L’acqua per gli impasti lievitati, deve essere tiepida per favorire la lievitazione, altrimenti se é troppo calda (sopra i 40°) gli enzimi del lievito muoiono. Tanto più la preparazione é piccola, tanto più la temp. del forno dovrà essere alta, ad esempio se dobbiamo cuocere dei panini piccoli, il forno andrà a 200°, nel caso delle torte, andrà bene ad una temp. di 160° circa.

Commenti (7)

  1. Scusa Liulai, la foto del pan di zucca è mia; non mi è stato chiesto il permesso di usare il mio materiale, nè tantomeno vedo alcun credito nei miei confronti. Ti chiedo gentilmente di rimuovere l’immagine.

  2. Ciao Tuki, in quanto responsabile del blog ho rimosso la foto, nessun problema.

    Credo che alla nostra collaboratrice sia (forse) uscita da una ricerca su GoogleImage. Comunque, fatto subito, ci mancherebbe. Scusaci per l’errore.

    Anzi, con l’occasione ti dico che ho visitato il tuo sito e ti faccio i miei sinceri complimenti per la qualità del sito e delle tue immagini.

  3. Ciao Tuki, scusami tanto dell’errore tuttavia l’imagine l’ho presa da virgilio immagini pertanto non c’era la minima intenzione di appropriarmi di qualcosa che non era mio. Ti rinnovo di nuovo le mie scuse

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>