Food design: Cake Sharer

di Pyondi 4

Benedetto sia il food design quando si fa geniale e soprattutto ecosostenibile. Ecco l’ingegnosa idea del designer Jung-Suk Choi.

Si chiama cake-sharer ed è un piatto con annessa forchetta-coltello. Pratico, funzionale e molto carino a vedersi. In pratica: il contenitore del dolce si trasforma in poche mosse in un pratico coltello per tranciare delle fette, un pratico piattino e una minuta forchettina per dare il colpo di grazia al suddetto dolce.

Basta contare fino a tre. Tre semplici gesti e un unico foglio di carta per alimenti.

  1. staccare seguendo il tratteggio
  2. piegare il foglio
  3. mangiare la fetta

Multiuso semplice e geniale, leggero comodo ed ecosostenibile. Jung-Suk Choi ha progettato bene il suo prodotto cake-sharer, come solo chi ha sofferto in prima persona il disagio di avere tra le mani una splendida e deliziosa torta, ma non avere sottomano gli strumenti necessari per poterla sbranare.

Avete presente la classica situazione da aperitivo con tutte le mani impegnate e crampi della fame alla bocca dello stomaco?  Quei maledetti buffet in piedi, che sono tanto carini a vedersi ma anche tanto ingestibili e mal conciliabili con il binomio fame-mangiare.

Dagli archivi storici della mia memoria festaiola, riemergono sgradite immagini di persone letteralmente rovesciata su tavoli, con il vano scopo di tagliare fette con esili e morbide posate di palsica (forchettine e cucchiaini) con l’unica mano che non fosse carica e stracrica di bicchieri e piatti. Chi riusciva nell’intento, oltre all’ammirazione ed invidia del pubblico, doveva poi lottare con piatti e tovaglioli per portare a termine la missione cibo.
Ecco, con questa portentosa idea, party e feste non saranno più un problema, non rimarrete mai a mani vuote.

I dolci finalmente e realmente pret a manger. Cake-sharer è un prodotto monouso, che si ispira al concetto di vendere al consumatore il PACCHETTO COMPLETO: ti fornisco tutti gli strumenti per fruire di questo glicemico prodotto che ti sto vendendo. Oltretutto sono anche ecosostenibile, perchè lo faccio usando la stessa carta con cui imballo il prodotto stesso. Non male.

Irresistibile poi il prendi apri strappa e piega. Di seguito tutti i passaggi:

Commenti (4)

  1. A proposito, Mr. Lucato: il suo paicetto esempio sull’OGM, dal momento che sottintende che con gli OGM addirittura ci perdiamo di brutto, dovrebbe convenire persino Lei stesso che se lo poteva benissimo risparmiare (oppure vuole fare come quegli animalisti che spergiurano che la Vivisezione e8 tutta una buffonata , ed a loro pro citano un certo nr. di principi attivi che, come e8 peraltro assolutamente logico che possa essere, hanno effetti diversi a seconda delle specie sulle quali vengono impiegati?!!).

    1. Perdoni, non comprendiamo a chi si riferisce

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