Lievito madre: origini e preparazione

di Redazione 1

Lievito madre: origini e preparazione

Sicuramente uno dei passi più importanti nell’arte della panificazione è stata la scoperta (probabilmente accidentale), da parte dell’uomo, del processo del tutto naturale di fermentazione degli impasti. Gli esperti non sanno dire con precisione il momento in cui fu scoperto il lievito, ma possono ipotizzare che la scoperta sia avvenuta casualmente dopo aver dimenticato dell’impasto in un luogo buio e caldo, nel quale, con il passare del tempo, abbia iniziato a gonfiarsi. Successivamente sono stati gli Egiziani a perfezionare l’arte della preparazione del pane, con la comparsa della figura professionale del fornaio, ed i Greci, con i quali la panificazione compì importanti passi in avanti.

Il lievito madre quindi nasce proprio sfruttando la fermentazione di un impasto a base di farina, acqua (e zuccheri) in combinazione con i microrganismi presenti nell’ambiente. Una volta pronto, l’impasto, deve essere rinfrescato con una certa costanza. Il procedimento provoca una fermentazione spontanea con tanto di lievitazione. Rinfrescare il lievito madre significa arricchirlo, di volta in volta, di farina ed acqua. Aggiungendole infatti a metà dose di lievito madre, si favorisce la lievitazione. Gli zuccheri necessari per la fermentazione dell’impasto possono essere il miele, la frutta (mela), lo yogurt, etc etc.

Alla base della preparazione del lievito madre c’è sicuramente tanta pazienza e soprattutto la costanza di rinfrescare ripetutamente l’impasto, operazione necessaria per nutrire i batteri lattici presenti nell’impasto, che man mano provocano la crescita del composto. Volendo fare un esempio è come se si trattasse di una creatura da curare amorevolmente alla quale dedicare ogni giorno del tempo per farla crescere forte e rigogliosa.

Per preparare il lievito madre impastate 200 gr di farina e 100 gr di acqua. Otterrete un composto omogeneo. Create una palla e fatela riposare per due giorni in un contenitore coperta da un canovaccio umido in un luogo fresco e lontano da correnti d’aria. Volendo potete aggiungere un cucchiaino di miele. Ogni giorno e per una settimana il lievito dovrà essere rinfrescato quindi, ogni volta, divitelo a metà e unite uguale peso di farina e metà peso di acqua. La temperatura dell’ambiente non dovrà essere inferiore ai 24 C°. Quando dovrete utilizzare il lievito madre per la preparazione del pane, ricordatevi di rifrescarlo la sera precedente, ma soprattutto, mettetene da parte una piccola quantità per averlo disponibile per le altre preparazioni.

Foto courtesy of Thinkstock

Commenti (1)

  1. dopo quanto tempo e’ pronto il lievito madre…come si fa a capire quando e’ pronto..grazie della risposta

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