Za’atar, il condimento di spezie del Medio Oriente

Si chiama za’atar ed è un ricco condimento preparato con tante spezie diverse caratteristico della tradizionale gastronomica del Medio Oriente. 

Si consuma soprattutto in Libano dove viene ad esempio utilizzato per il cedimento delle focaccine. 

serie, manzo, Za’atar,

Si certo lo za’atar è un condimento veramente molto ricco che offre non pochi benefici vista la moltitudine di spezie che lo compongono. 

Si prepara i semi di sesamo tostati, i semi di finocchio, l’origano, i semi di nigella, i semi di cumino, il sumac e il timo essiccato. 

Il timo vanta non poche proprietà antibatteriche, digestive e disinfettanti, il sesamo è una fonte preziosa di minerali come calcio, magnesio, fosforo e potassio. 

La maggiorana è ricca di vitamina C ed è ottima per la cura dell’emicrania mentre la santoreggia è ottimo disinfettante intestinale. Finocchio e cumino hanno proprietà digestive e carminative, il sommacco ha azione antiossidante, l’issopo svolge funzione diuretica, disinfettante ed espettorante.

La ricetta proposta è leggermente meno ricca rispetto alla ricetta originale, ma è tutta da provare per la preparazione di un condimento molto versatile. 

Za’atar, gli ingredienti della ricetta 

100 g di semi di sesamo tostati

1 cucchiaino di semi di finocchio bio

4 cucchiai di origano

1 cucchiaino di semi di nigella

1 cucchiaio di semi di cumino

1 cucchiaio di sumac

1 manciata di timo essiccato

Sale

Preparazione dello Za’atar

Mescolate bene tutti gli ingredienti e lasciateli riposare in un barattolo chiuso al buio, pronto per essere utilizzare al momento della preparazione effettiva del vostro condimento.

Al momento di preparare il vostro Za’atar, dovrete riprendere la vostra miscela ricca e poi diluire la miscela aggiungendo anche un po’ di olio extra vergine d’oliva. Mescolate e lasciate riposare per un’oretta per lasciar insapore tutto. Il condimento è pronto. Potrete utilizzarlo per insaporire la carne e il pesce alla griglia oppure le verdure in padella. 

photo credits | thinkstock