Petto di pollo all’uva bianca

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Oggi è il primo giorno di settembre e per inaugurare il nuovo mese ho scelto una ricetta con l’ingrediente settembrino per eccellenza: il petto di pollo all’uva bianca. E’ sempre un gran problema riuscire a cucinare il petto di pollo senza ritrovarsi a preparare sempre le solite (e diciamo pure noiose) ricette, che poi alla fine nessuno apprezza. Con il petto di pollo all’uva bianca invece, sono riuscita a mettere insieme sapori che sembrano contrastanti ma che in realtà stanno benissimo. L’uva ha la dolcezza e una punta di acre, il pollo ha il sapore neutro della carne bianca e il timo dà a tutto un tocco aromatico che a me piace tantissimo. Insomma, l’arrivo di settembre io lo festeggio così, sperando che il tempo sia clemente e ci regali ancora qualche giornata d’estate.

Esiste una versione del petto di pollo all’uva bianca che si prepara in agrodolce, cuocendo il pollo con l’aceto di mele e un cucchiaio di miele. A me non piace molto, ma da questa ricetta ho preso ispirazione per creare la mia personale variante del petto di pollo all’uva bianca, che io cucino bagnandolo con il vino bianco e profumando con timo e scorza di limone grattugiata. La preparazione è velocissima ma il risultato è eccellente. Se avete in casa anche l’uva nera, potreste utilizzarla insieme all’uva bianca; i sapori sono molto simili e un po’ di dolce in più non guasta. Accompagnato dalle patate al vapore o da un contorno di carote al miele, questa ricetta è l’ideale per mangiare sano e con gusto.

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