Aglio nero in cucina, come usarlo?

di Fabiana Commenta

Aglio nero: ne avete mai sentito parlare? Si tratta della variante esotica del classico aglio bianco e che deve il suo particolare colore al processo di ossidazione.

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Questa varietà di aglio (nata in Corea, ma diffusa anche in Europa) però si caratterizza per un piacevole odore di liquirizia, il sapore dolce e la totale assenza del retrogusto un po’ sgradevole. Cotto o crudo è l’ideale da consumare per poter usufruire dei benefici del classico aglio, liberandosi dei suoi spiacevoli effetti collaterali. 

Si ottiene attraverso uno specifico processo di lavorazione: l’aglio bianco viene sottoposto a una specifica temperatura per 30 giorni e poi sottoposto al processo di ossidazione per altri 45 giorni.

Così ottenuto, l’aglio nero viene utilizzato in cucina dopo essere stato pelato ed è un ingrediente molto versatile ottimo per insaporire i vostri piatti, salati, ma anche dolci: è molto morbido (a causa della fermentazione) ed è adatto anche per il condimento, in salsa o in polvere, di verdure o per insaporire le bevande rinfrescanti. Potrete utilizzarlo anche per preparare un soffritto digeribile come base per il risotto o per le zuppe di verdure o legumi.

I benefici e le proprietà nutrizionali dell’aglio nero restano più o meno inalterate rispetto al suo parente stretto: l’aglio nero presenta un minor quantitativo di allicina, ma è più ricco di antiossidanti (contro l’invecchiamento cellulare), di fosforo, proteine e calcio e abbassa il colesterolo cattivo rendendolo una specie di super alimento, un vero a proprio integratore.

Ottimo contro il senso di affaticamento, rappresenta un valido aiuto contro la febbre, la tosse, il mal di gola ed è un disinfettante per il cavo orale. 

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