Crostini di fegato alla toscana. Un antipasto tradizionale del Natale.

di Anna Maria Cantarella Commenta



Quando si parla di cucina toscana delle festività natalizie, non si può non citare i crostini di fegato, che ormai sono una parte per niente secondaria di un vero pasto natalizio toscano, accompagnati, se gradito, da un buon vino rosso, Chianti ovviamente! L’origine dei crostini risale a tempi molto antichi, quando la tavola da pranzo non era apparecchiata con piatti singoli, ma i cibi erano serviti in grandi vassoi dai quali ognuno prendeva ciò che desiderava e lo portava direttamente  alla bocca. Da molti anni i crostini di fegatini sono irrinunciabili negli antipasti di quasi tutta la Toscana. Si preparano spesso durante le occasioni speciali e più in generale durante il pranzo di Natale.
 I crostini vengono preparati con molte varianti diverse ed è rarissimo assaggiarne due uguali. C’è chi li tosta e chi li frigge, altri li lasciano al naturale, c’è chi bagna i crostini nel brodo, chi nel Vin Santo e chi li serve freddi e chi li preferisce solo con i fegatini. E’ con questa ricetta dei famosi crostini di fegato che si intravede la vera anima della cucina fiorentina, perfetta simbiosi della povera cucina contadina, fatta di gustose zuppe di pane, legumi, verdure e uova, aromatizzata dall’anima borghese con le erbette, le spezie e i vini. Preparare questa ricetta è semplicissimo ma l’effetto è gustosissimo. Preparate un soffritto di cipolla a cui aggiungerete i fegatini, i capperi e un filetto d’acciuga. Appena cotto tritare il composto e spalmatelo sui crostini fritti, al naturale o bagnati appena in un brodo vegetale.

Crostini di fegato alla toscana


Ingredienti

800 gr. fegatini di pollo | 250 gr. cipolla | 20 gr. aglio | 40 gr. filetti di acciuga | 100 gr. capperi | 250 gr. burro | 100 gr. olio evo | 500 gr. pane

Preparazione

  Tagliare finemente la cipolla e farla rosolare nell’olio e poi aggiungere l’aglio tritato e i fegatini (lavati e puliti) facendo cuocere il tutto a fuoco vivo.

  Aggiungere poi al composto i capperi, le acciughe e il burro terminando la cottura. Tritare tutto in modo da ottenere una specie di patè.

  Tostare in forno il pane affettato finemente. Poi versare un bel cucchiaio di patè su ogni crostino e servire su un piatto da portata.

Potete preparare il patè di fegatini prima e conservarlo per due giorni al massimo, in frigorifero e in un contenitore ben coperto con la pellicola.  Anche i crostini si possono conservare se avanzano, ma io credo che i vostri ospiti gradiranno a tal punto che non resteranno neanche le mollichine.