Cannoli alla siciliana: origini e ricetta

di liulai 7


La leggenda narra che il cannolo prenda il suo nome dalla parola volgare “canna”, ossia “rubinetto” in Siciliano. Ed è proprio così, come dimostratoci anche da vari documenti dell’epoca che attestano senza ombra di dubbio che il collegamento tra il dolce e i rubinetti, dai quali per scherzo si faceva uscire crema di ricotta invece di acqua, effettivamente esiste. E un dolce con una storia così lunga non può che entrare nella leggenda, e arrivare fino a noi così da poter provare quello che provarono i nostri antenati centinaia di anni fa, assaggiando questa prelibatezza.

Il cannolo alla siciliana è una tipica specialità siciliana che viene esportata ormai in tutto il mondo. Sono pochi quelli che non l’hanno ancora assaggiati, e quindi non sanno cosa si sono persi. Ogni luogo ha una ricetta lievemente diversa della preparazione di questo tipico dolce, il quale comunque rimane squisito in ogni caso, quindi vediamone assieme una delle tante varianti.


Cannoli alla siciliana (Ingredienti per 12-15 cannoli)
Per i cannoli
  • 150gr di farina
  • 1 cucchiaino di caffè in polvere
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di aceto bianco
  • 15gr di strutto
  • olio di mandorla
  • vino bianco secco o marsala
  • albume quanto basta
  • olio per friggere.

Per il ripieno
  • 300gr di ricotta romana freschissima
  • 100gr di zucchero
  • acqua di fiori d’arancio (in sostituzione potranno essere usate gocce di essenza di vaniglia);
  • 30gr di zucca candita tagliata a pezzetti
  • 10gr di buccia d’arancia candita tagliata a pezzetti
  • 50gr di cioccolato fondente tagliato a pezzetti
  • poca cannella sbriciolata
  • zucchero a velo
Attrezzatura:
  • 12-15 cannelli (cilindri di canne di bambù o di metallo lunghi circa 12 cm e con diametro di 3).

Preparazione:
Setacciate la farina sulla spianatoia; mettetevi il centro lo strutto a fiocchetti, il sale, lo zucchero, l’aceto, il cacao e il caffè. Impastate aggiungendo tanto vino bianco o marsala fino ad ottenere un impasto piuttosto sodo; lavorate la pasta finché sarà liscia ed elastica, fatene una palla, avvolgetela in un foglio di carta oleata e fatela riposare per 30 minuti nella parte meno fredda del frigorifero. Trascorso questo tempo, riprendete la pasta e stendetela con il matterello, formando una sfoglia di 2 o 3 millimetri di spessore. Ritagliate quindi tanti dischi del diametro di circa 8-10 centimetri, rimpastando i ritagli e ottenendo altri dischi. Allungate con le mani i dischi di pasta ottenendo degli ovali. Ungete con poco olio i cannelli e avvolgetevi gli ovali di pasta, sigillandoli con un poco di albume. Sollevando i cannelli per le due estremità, immergeteli in abbondante olio caldo e fateli friggere, toglieteli quando la sfoglia che li ricopre avrà assunto un bel colore dorato scuro e scolateli sopra carta assorbente. Proseguite così fino a esaurimento degli ovali di pasta. Quando i cannoli saranno tiepidi, sfilateli delicatamente dai cannelli.

Preparate il ripieno, passate la ricotta in un setaccio molto fine, aggiungete qualche goccia di acqua di fiori d’arancio, lo zucchero e lavorate l’impasto molto a lungo con una spatola. Incorporate all’impasto tutti gli altri ingredienti, mescolate bene per amalgamarli e mettetelo in frigorifero per 30 minuti circa. Servendovi di una tasca per dolci riempite i cannoli con la crema preparata poco prima di servirli e spolverizzateli con lo zucchero a velo.

Commenti (7)

  1. Beh, uno come me, con papà messinese e che ha vissuto 8 anni da quelle parti, non poteva perdersi questa ricetta.

    Non mi cimento spesso coi dolci (preferisco altre cose), ma un giorno o l’altro questa tua ricetta la provo.

    Ciaoo

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