Trofie al pesto e pomodorini

di Anna Maria Cantarella 0



Le trofie al pesto e pomodorini sono una variante delle oltremodo note trofie al pesto, tipiche della cucina ligure. Questa ricetta in cui il pesto verdissimo viene stemperato dal colore rosso dei pomodorini, in genere viene chiamata Trofie alla Portofino, ma dei nomi poco ci importa. Quello che è più importante è che un piatto di pasta ottimo come questo si prepara in pochissimo tempo e il risultato è eccezionale. Un piatto fresco e leggero, perfetto per i pranzetti di fine estate e per qualunque altra occasione vi venga in mente.

trofie al pesto e pomodorini


Ingredienti

350 gr. trofie | 125 gr. pesto alla genovese | 15 pomodorini | olio evo | sale

Preparazione

  Mettete a bollire l'acqua della pasta. Intanto lavate i pomodorini, tagliateli a metà.

  Irrorate di olio evo il fondo di una padella antiaderente e fatevi saltare i pomodorini. Regolate di sale e continuate la cottura fino a quando i pomodorini saranno appassiti.

  Tuffate le trofie nell'acqua bollente, aggiungete il sale e cuocete per il tempo indicato sulla confezione.

  Prima di scolare la pasta conservate un mestolo dell'acqua di cottura, che utilizzerete per stemperare il pesto.

  Scolate la pasta, conditela con il pesto e aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura se serve, aggiungete anche i pomodorini saltati in padella. Mescolate per bene e servite, a piacere, con una spolverata di parmigiano grattugiato.

Per le trofie al pesto e pomodorini abbiamo scelto la variante in cui i pomodorini sono leggermente saltati in padella, e non cotti e passati per creare una salsa. Io trovo che in questo modo il condimento resti più consistente ma voi siete liberi di fare il passato di pomodorini e poi mescolarlo al pesto. Se scegliete un pesto già pronto – preferibilmente fresco – farete certamente più in fretta ma, se avete voglia di stare un po’ in cucina, cimentatevi con la preparazione del pesto alla genovese fatto in casa e non ve ne pentirete.

Il pesto in genere si prepara con il pestello e il mortaio perchè il basilico – dalle foglioline delicatissime – non deve ossidarsi. Se volete utilizzare un frullatore per fare prima, azionatelo solo per pochi secondi, fate riposare il pesto qualche istante e poi azionate ancora le lame per pochi secondi. In questo modo – se le lame non si riscandano – il risultato sarà più simile a quello del pestello.

Se vi piace la pasta al pesto nelle sue varianti, leggete le nostre ricette:

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