Oggi è il Mango Day: in Italia aumenta notevolmente il consumo

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mango

Il Mango Day celebra la bontà di un frutto che fino a qualche anno fa non era nelle corde degli italiani, che oggi invece ne acquistano sempre di più. Le vendite infatti sono aumentate del 70% solo nell’anno scorso, e sono sempre più i ristoranti che ne sfruttano le potenzialità nelle loro ricette.

Il mango è un frutto esotico che viene dall’Oriente, e in India lo si conosce da almeno 5000 anni, mentre ne secoli è arrivato fino all’Africa, durante il primo Medioevo. Per gli indiani, il mango significa amicizia, e regalare questo frutto ha un significato positivo, ed è considerato un simbolo nazionale.

Gli indiani mangiano il mango quasi quotidianamente, ma fa parte anche di alcuni simbolismi della religione persiana e locale. Anche nelle Filippine, in Bangladesh e in Pakistan, il mango è considerato un frutto speciale, simbolo nazionale e uno dei principali alimenti della popolazione.

Il mango oggi

Oggi, con la globalizzazione, il mango si è diffuso ovunque, e la sua coltivazione è molto estesa non solo nei paesi di origine.

L’India è sempre il principale produttore, con 20 milioni di tonnellate l’anno e la metà delle coltivazioni, ma anche in Cina il frutto si è molto diffuso. L’India organizza anche il festival internazionale di Delhi, dove, dal 1987, i produttori si sfidano in competizioni per i frutti e le ricette migliori. Oggi, le varietà di mango coltivate sono infatti più di 500.

Anche l’Italia ha iniziato a conoscere questo buonissimo frutto, utilizzato soprattutto per i dolci e i gelati, ma anche nelle insalate e per i cocktails. Il consumo è fortemente aumentato, e le ricette degli chef iniziano ad essere numerose.

Il mango inizia ad essere abbinato anche con i crostacei e il salmone, e presto lo si troverà in qualche ricetta di nouvelle cousine. E poi il mango è anche molto benefico, grazie alla vitamina A e C di cui è ricco, e al beta carotene e alla luteina zeaxantina. È anche ricco di fibre, sali minerali e fruttosio, e si presta bene anche alla cottura.

In Italia è ancora consumato fresco, spesso ordinato in alcuni ristoranti con il riso e il pesce classico delle Hawaii, nel piatto tradizionale pokè, che prevede anche l’utilizzo dell’insalata.

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