All’interno del Castello di Casole, A Belmond Hotel Tuscany, il Bar Visconti trasforma la miscelazione in un’esperienza immersiva con il progetto Hortus Vitae. L’esperienza inizia al tavolo di fronte a una serra in miniatura ricca di dettagli e proseguendo negli orti della tenuta. In questo spazio di coltivazione crescono oltre 150 varietà di ortaggi, frutti, fiori eduli ed erbe aromatiche che riforniscono sia il bar sia il ristorante Tosca, guidato dallo chef Daniele Sera.

Cosa sappiamo sulla Horto Experience
La Horto Experience permette agli ospiti di passeggiare tra le coltivazioni insieme ai coltivatori, scoprendo gli ingredienti prima che raggiungano il piatto o il bicchiere. In questo modello di agricoltura e miscelazione sinergica, i cocktail non nascono dai distillati, ma valorizzano le botaniche stagionali. Il menu si ispira agli antichi erbari ed è suddiviso in sezioni tematiche basate sulla biodiversità.
Ritroviamo la sezione denominata Gli Impollinatori. In questo caso celebra fiori e piante aromatiche. Un esempio è Nettare, che unisce verbena, liquore ai fiori, Altamura Vodka, Michter’s Bourbon, fiori rossi, limone e melograno. Troviamo poi Il Substrato – Le radici del tempo. Qui si esplora il legame con la terra. Il drink Golden Soil sfrutta succo di pomodoro giallo, emulsione di olio e sale, erba pepata, peperoncino e vodka Belvedere al rosmarino.
In questa sezione si inserisce anche Fig & Spice, dove il fico incontra Beluga Noble Vodka, liquore alla cannella, limone e Alchermes di Santa Maria Novella. Per quanto riguarda invece Consociazioni – Sinergie naturali, quest’ultimo prende spunto dalle relazioni benefiche tra specie agricole differenti. Infine spazio all’’Archivio del Botanico che raccoglie i classici più amati delle stagioni passate, come The Mask, a base di Lost Explorer Tequila Blanco, lime, basilico e miele autoprodotto della tenuta. La carta evolve costantemente seguendo i cicli naturali dell’orto.
Attraverso cordiali, estrazioni, fermentazioni e infusioni, il bar limita gli sprechi e valorizza le materie prime. Questa attenzione si riflette anche nelle opzioni analcoliche, come Viriditas “Poculum Innocens”, a base di lime, sciroppo e foglie di menta con Lemonsoda. Un progetto di successo che vale la pena scoprire per chi è appassionato di cucina e di cocktail.
La ricerca del Bar Visconti ha portato anche alla creazione di prodotti propri, tra cui il gin Venvia e un vermouth aziendale, a cui si affiancherà presto un bitter per offrire un Negroni totalmente a “chilometro zero”. In questo ecosistema coerente, la miniatura scenografica che accoglie l’ospite rappresenta il manifesto di una filiera integrata, dove terra, stagionalità e tecnica si fondono nel bicchiere.