Simbolo indiscusso dell’aperitivo italiano e icona globale della mixology, il Negroni è molto più di una semplice ricetta: è una storia d’amore per il buon bere nata a Firenze oltre un secolo fa. Nonostante il passare delle generazioni, questo grande classico mantiene intatta la propria anima pur dimostrando una straordinaria inclinazione alla metamorfosi.

Dritte per bere un ottim Negroni a Firenze
Proprio questa duplice natura, ancorata alla tradizione ma aperta all’innovazione, rappresenta uno dei fili conduttori del volume Cocktails in Florence, edito da Gruppo Editoriale. Il progetto, ideato da Paola Mencarelli per celebrare il decennale della Florence Cocktail Week, traccia una mappa dettagliata dell’evoluzione del bere miscelato in città attraverso cinquantanove locali, tra bar d’hotel di lusso e storici caffè urbani.
Seguendo il filo conduttore del libro, è possibile intraprendere un affascinante itinerario fiorentino per scoprire come i migliori bartender del territorio reinterpretano la ricetta originale. L’ Atrium Bar (Four Seasons Hotel) è un elegante salotto immerso nel Giardino della Gherardesca e propone il Vintage Negroni, affinato in botti di rovere per ottenere un profilo avvolgente, morbido e ricco di sfumature speziate.
Il Gucci Giardino, con la guida di Martina Bonci, trasforma il cocktail nel Mémoire di Negroni, una proposta esteticamente impeccabile dove spiccano le note esotiche del sake allo yuzu e un’intensa tonalità viola donata dai fiori di pisello blu. Il Giacosa 1815 coniuga la ricerca olfattiva al mondo della miscelazione nel Cosmo Negroni, un drink vellutato impreziosito da una scenografica garnish che evoca una galassia.
Il Caffè Gilli 1733, storico locale di piazza della Repubblica, propone il Negroni del Centenario, accostando alla ricetta bilanciata di gin e vermouth un’originale gelatina al Negroni. Il Caffè Concerto Paszkowski introduce un tocco di fresca vivacità nel Negroni che Passione, dove le note amabili del frutto della passione creano un piacevole contrappunto all’amarezza del bitter.
Il Caffè dell’Oro invece omaggia i maestri orafi di Ponte Vecchio proponendo il Negroni Oro, una raffinata variante bianca che unisce le note agrumate del bergamotto alla lucentezza della polvere d’oro edibile. L’Eye Cocktail Bar (Palazzo Portinari Salviati) celebra l’oro verde della regione con l’EVO Negroni, una creazione sensoriale che impiega e valorizza l’olio extravergine d’oliva toscano. Il Rivoire, istituzione di piazza della Signoria, rimane fedele alle origini offrendo un Negroni Classico caratterizzato da un equilibrio perfetto, esplorabile anche attraverso la Negroni Experience.
Il Caffè Giubbe Rosse dedica al celebre bartender Fosco Scarselli la creazione Il Fosco, miscela strutturata con gin al melograno e bitter al cacao, servita assieme a un raffinato medaglione di cioccolato fondente. La Ménagère reinventa il cocktail in chiave botanica con il Lumière Negroni, variante dalle sfumature blu e dai sentori spiccatamente floreali. Il Magnifico Café (Il Tornabuoni Hotel) valorizza la stagionalità degli ingredienti artigianali con il Magnifico Negroni, equilibrata espressione del bartending contemporaneo. Un racconto corale che dimostra come Firenze continui a essere la capitale ideale per esplorare il passato, il presente e il futuro del Negroni.