I Lokum: le caramelle delle cronache di Narnia

di liulai 6

TEMPO: circa 2 ore + 12 ore per il raffreddamento | COSTO: medio| DIFFICOLTA’: elevata

VEGETARIANA: SI | PICCANTE: NO | GLUTINE: NO | BAMBINI: SI


Vi ricordate il primo episodio delle cronache di Narnia? Beh quattro fratellini londinesi, durante la seconda guerra mondiale, vengono mandati in una casa di campagna; qui, in una stanza misteriosa trovano un armadio magico, attraverso il quale è possibile entrare nel fantastico mondo di Narnia. Da qui le fantastiche avventure dei 4 fratellini avranno inizio per sconfiggere la malefica Strega Bianca.

 In un clima surreale, misto tra fiaba e terrore, il più grande dei 4 fratelli, Edmund, incontrerà la malefica strega Bianca. Pensate che fugga a gambe levate? Neanche per sogno; la strega bianca offre al malcapitato delle buonissime caramelle che rapiranno e ammalieranno nell’animo più profondo il piccolo Edmund. Quelle caramelle sono i Lokum.

 All’inizio credevo che i Lokum fossero una pura invenzione cinematografica in realtà invece sono dei dolcetti, simili alle nostre gelatine, di origini turche. Alcuni le amano alla follia per altri invece sono delle semplici stucchevolezze del palato, in realtà il modo migliore per capire se sono di nostro gradimento è sicuramente provarle. Molte sono le ricette che ho trovato in giro, alcune con ingredienti poco rintracciabili altre migliori.

 I lokum sono ripieni di frutta secca e la scelta di quale frutto dipende solamente dai vostri gusti! Se per caso capitate ad Instanbul non mancate di provarli, sono eccezionali, in alternativa vi suggeriamo la ricetta!

Lokum

Ingredienti per circa 30 lokum piccoli:

un cucchiaio di succo di limone |800g di zucchero |350g di acqua |un cucchiaino di lievito per dolci
| 130g di amido di mais | 680g di acqua|acqua di rose (o succo di arancia,limone ,sciroppo di menta, gelsomino ecc..) | zucchero a velo|frutta secca a piacere (potete scegliere tra pistacchi, mandorle o nocciole) |

LA PREPARAZIONE:

  1. Mettere sul fuoco il succo di limone, lo zucchero semolato e l’acqua. Portare ad ebollizione. Appena bolle abbassare un po’ il fuoco ed attendere finche’ il composto prenderà una consistenza morbida tanto da essere lavorato con le mani.

  2. Nel frattempo che lo sciroppo bolle ,preparare il secondo composto mettendo in una pentola il lievito per dolci e l’amido di mais. Versare a poco a poco l’acqua fredda e girare con una frusta eliminando gli eventuali grumi. Ora porre su fuoco medio e ,sempre mescolando, fare addensare.

  3. Ora possiamo versare lo sciroppo preparato in precedenza sul composto bianco, mettiamo sul fuoco e cominciamo a girare prima con una frusta per sciogliere bene il tutto, poi con un mestolo di legno. Appena bolle abbassare il fuoco e far cuocere, mescolando spesso , circa un’ora e mezzo. Quindi unire 2 cucchiai di acqua di rose o dell’aroma scelto.

  4. A piacere si può aggiungere la frutta secca. Il composto alla fine avra’ una consistenza gelatinosa e tendera’ a staccarsi dalle pareti. Versare il tutto in una teglia quadrata o rettangolare foderata con carta da forno leggermente unta di olio, livellando con il mestolo per avere un strato di circa 2 cm di spessore.

  5. Lasciare raffreddare tutta la notte a temperatura ambiente, poi il giorno dopo rovesciare il composto su un tagliere. Con un coltello affilato e leggermente unto tagliare delle strisce e poi dei cubetti che andranno rotolati nello zucchero a velo.

  • silvia

    Edmund non è il più grande dei 4 fratellini ma il penultimo in ordine di grandezza.
    Cmq a parte questa precisazione cinematografica ti ringrazio molto x la ricetta! Non vedo l’ora di cimentarmi…quando vedevo Edmund mangiare quelle specie di gelatine coperte di zucchero a velo mi veniva sempre l’acquolina in bocca!

  • Clara

    Anch’io pensavo fossero inventate finché non sono stata in Turchia … Buonissimi i lokum… Comunque non so se sono coincidenze ma avete in mente il leone di Narnia ASLAN il caso vuole che aslan non vuol dire altro che leone in turco … Non so cosa ne pensate voi ma secondo ne qui ci ha messo lo zampino un turco : P

    • Clara non credo che il nome di Aslan glielo abbia assegnato un turco, considerando che il libro non lo ha scritto un turco, ma C. S. Lewis, che è stato uno scrittore britannico :p Forse lo scrittore avrà preso spunto da quella cultura!@Clara:

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  • Pingback: Ravioli turchi, ovvero i manti | Ginger & Tomato()

  • Aurora

    A parte il fatto che uno dei aiutanti del regista di questo film è turco, e poi c’è anche da dire che anche il nome del leone (Aslan) in turco appunto vuol dire leone.

    Comunque i lokum non presentano per forza delle frutte secche all’interno.

    P.s. Istanbul, non Instanbul……….!!!!!!!!!