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Cecina, farinata, torta di ceci, cinque e cinque: molti nomi per una sola specialità

Cecina, farinata, torta di ceci, cinque e cinque: molti nomi per una sola specialità
Da toscana, ed ancor di più da livornese, non potevo esimermi dal parlare della torta di ceci, conosciuta anche come cecina o farinata e diffusa in tutta la regione. La vera torta di ceci dovrebbe essere cotta nel forno a legna ed il luogo migliore per mangiarla sono i tortai sparsi per Livorno e Pisa. Il modo tradizionale di magiarla è il “cinque e cinque“, come si chiama qui da noi: in questo caso la sottile torta di ceci viene messa calda dentro una focaccia morbida. Il nome deriva dal fatto che parecchi anni fa il suo costo era di cinquanta centesimi per la focaccia e cinquanta per la torta di ceci.

La torta di ceci mangiata in versione cinque e cinque con una generosa macinata di pepe è consumata tutto l’anno, ad ogni ora del giorno: quando andavo a scuola era la mia merenda di metà mattinata, ma anche il pranzo, e talvolta poteva essere anche la cena. Dopotutto ci sono quei piatti o quegli alimenti che portano con sè il particolare sapore di un ricordo: la torta di ceci è proprio questo per tutti coloro che sono cresciuti in queste zone.

Ora non siete curiosi di assaggiarla? Se non avete in programma di passare dalla costa tirrenica nelle prossime vacanze, vorrà dire che l’unica soluzione è quella di provare a realizzarla seguendo la nostra ricetta!



TORTA DI CECI (Ingredienti per 4 persone)
  • 350 gr di farina di ceci
  • 1 litro di acqua
  • sale
  • olio
  • pepe
Preparazione:

Amalgamate il tutto, formate un impasto omogeneo (una farinata liquida e senza grumi) e lasciatelo riposare almeno un paio d’ore (il riposo dell’impasto è fondamentale per la riuscita della ricetta). Ungete con l’olio una teglia bassa e stendetevi il composto. La vera torta di ceci è bassa bassa per cui la vostra teglia dovrà avere un diametro di 45 centimetri circa. Lasciate cuocere per mezz’ora o comunque finchè in superficie non sarà dorata. Tagliate a metà una focaccia morbida e farcitela con la torta di ceci abbondantemente pepata. Ed ecco che potrete gustarvi un ottimo cinque e cinque!




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15 Commenti Scritto da Cecilia Morello
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Commenti:

Sono stati scritti 15 commenti su "Cecina, farinata, torta di ceci, cinque e cinque: molti nomi per una sola specialità"

  1. che tuffo nel passato… è buonissima, me lo ricordo ancora dopo ben 7 anni!
    spero non vi dispiaccia ma ho fatto un collegamento dal mio blog a questa ricetta!
    Grazie!!!

  2. Federica

    La farinata si fa anche a Massa e lì si chiama calda-calda ;)
    Non ho mai assaggiato quella di Livorno, ma comunque preferisco quella che facciamo a Massa a quella che fanno a Pisa, perché la nostra è (quasi sempre) rigorosamente cotta a legna e ha in sé un mix di croccantezza e morbidezza. Quella che ho, spesso, trovato a Pisa sembra una frittata come consistenza ^^;;;
    Inoltre noi non mettiamo il pepe… ^^;;;

    Anche noi la mettiamo nella focaccia, ma non nelle focaccine rotonde, bensì nella foccaccia lunga e quadrata cotta a legna, che poi si taglia a pezzi e si riempe :p

  3. alessandro

    tu non sai cosa dici,…….vai a livorno e non a pisa a mangiarla…e ti accorgerai che a massa non esiste una cosa simile,già il fatto che tu la chiami farinata mi fà capire che non sai nemmeno di cosa parli@ Federica:

  4. Federica

    Scusami, ma cosa diavolo ne sai?
    L’hai mai mangiata a Massa?

    In secondo luogo si chiama anche FARINATA LIGURE e ho detto che a MASSA la chiamiamo CALDA CALDA.
    Guarda un po’ come anche l’autrice dell’articolo la chiami ANCHE Farinata, perché si chiama ANCHE così.

    Bello mio, due consigli:
    1. I messaggi leggiteli per intero, prima di rispondere (io non ho detto NULLA contro quella di Livorno, in quanto a Livorno non l’ho mangiata!)
    2. Datti una calmata.

    Non vedo come tu possa dire che non so nemmeno di cosa parlo. Ma mi conosci? Può anche darsi che quella che ho mangiato io sia migliore di quella che hai mangiato tu.

    Il problema dell’Italia è la gente che, come te, vive di solo campanilismo e si sente in dovere di attaccare chiunque abbia un pensiero che non è una fotocopia del proprio.

    Cos’è, ti ha sconvolto il fatto che abbia scritto PISA? Guarda che non ho mai detto che a Pisa e a Livorno la fanno uguale.
    Ho detto che a Massa la facciamo in un modo, che mi piace quella che facciamo a Massa, che NON mi piace quella che fanno a Pisa e che NON SO come la facciate a Livorno perché ancora non ho mai avuto la possibilità di mangiarla.

  5. A parte che fare dispute sulla bontà o meno della cecina ha poco senso.
    Si chiami calda-calda, cinque & cinque, cecina, farinata, gianna o giulia non sarà esattamente la stessa cosa ma dipende prima di tutto dai tortai.
    Poi è sempre farina di ceci, acqua, etc. etc.

    Cinque e cinque ha un origine storica, data dal fatto che ai tempi della guerra – essendo un piatto povero e nutriente – il servirla dentro una focaccina era per l’appunto cinque lire di focaccia e cinque lire di torta.

    Le dispute campanilistiche ergo lasciano il tempo che trovano. Anche perché che livorno sia inferiore a Pisa è risaputo.

  6. Federica

    Non era mia intenzione tirare fuori alcuna discussione campanilistica.
    Stavo solo aggiungendo un nome in più a quelli inclusi nella lista e stavo anche dicendo che quella che si fa Massa è diversa da quella che si fa a Pisa, perché ha un altro tipo di consistenza e croccantezza.
    Punto.

    Poi che a me piaccia di più l’una o l’altra è un po’ una questione di gusti perché, sebbene gli ingredienti siano sempre gli stessi, il risultato è comunque diverso.
    Comunque sia non stavo parlando di superiorità, inferiorità o cose varie, né avrei mai voluto rinverdire le solite – inutili – polemiche che ci sono tra le varie città della Toscana.

    Se poi per qualcuno ogni occasione è buona per tirare fuori gli antichi rancori… beh, è un problema suo. Nel mio primo messaggio non c’era alcun intento polemico.

  7. Luca

    Sicuramente a Pisa sono famosi per l’università….
    Ma la cecina e un la sanno fa!

    Deh se la voi mangia bona devi veni sul porto a Livorno mica a pisa con quel monumento torto!

    Poi se ti garba quella di massa fai te io mi mangio la mia di livorno…

    Apparte gli scherzi dipende dai gusti:
    C’è un particolare nella preparazione della cecina o farinata o come la chiamo io Torta di ceci, è importatnte la temperatura del forno rigorosamente a legna (ovvio altrimenti ha ragione la nostra amica fai una frittata) un tortatio mi ha detto che devi aspettare che le pareti del forno e della legna sembrino bianchi…
    Poi è importantissimo la tipologia di teglia: la teglia utilizzata dai tortai livornesi è Tonda e bassa e interamente di rame, con una stagnatura interna…
    PS: ad esempio a Lucca a Borgo a Mozzano c’è un ristorantino che la fa buona, questo per far capire che la roba fatta bene è buona dappertutto… Deh anche alla meloria! :)
    Via allora andiamo a senti come fanno la torta a Massa! :D

  8. …questa discussione mi ha fatto venir voglia di assaggiare tutte le versioni. anche se il 5 e 5 avrà sempre un posto speciale nel mio stomaco..ops nel mio cuore!!!

  9. seve

    Io invece voglio farne una questione campanilistica perchè la ricetta in origine è ligure e non toscana. Ho vissuto 5 anni a Pisa e lì sono capaci di prepare la FARINATA nei forni elettrici. Meglio a Livorno. Poi in linea generale, vista la semplicità della ricetta, il difficile è trovare un posto (con forno a legna) dove non la sappiano fare bene. Per questo se ti trovi a La Spezia o dintorni puoi andare pressochè tranquillo.

  10. Federica

    Infatti a Massa (dove la chiamiamo “calda-calda” o solo “calda”) la facciamo nel forno a legna ed è tutta un’altra cosa, rispetto a quella di Pisa (ribadisco che non ho ancora mai assaggiato quella di Livorno).

    Non a caso ho un’amica di Potenza a cui la cecina Pisana non piace.
    E’ andata per San Giuseppe a La Spezia, ha mangiato la farinata e ha visto la “luce”.

    E’ proprio un altro mondo…

    Anche la focaccia che usiamo a Massa è diversa.
    Qui a Pisa usano le focaccine tonde, ma da noi fanno una bella focaccia rettangolare cotta nel forno a legna, la tagliano ancora calda (se sei fortunato) e ti ci mettono dentro la calda/farinata.
    Buonissima.

    Tanto che per prendere la calda devi prenotartela, perché a volte escono delle teglie (le teglione rotonde apposite per l’occasione) che sono già tutte vendute prima ancora di essere sfornate!

  11. lisa

    ma quale ricetta ligure! ma finiamola con questa baggianata! la farina di ceci viene dal medio oriente, era già conosciuta al tempo degli antichi greci, la ricetta non l’hanno certo inventata i genovesi!

    e poi finitela di disquisire del nulla! dipende da chi la fa, non certo dalla città!

    ci sono tortai che la fanno uguale uguale sia a Genova, a Pisa, a Livorno… Ne ho trovato uno bravo anche a Milano!

  12. Federica

    @ lisa: Magari prova a calmarti, che farsi venire un embolo per la farinata non mi sembra il caso…
    Poi che della stessa ricetta possano esserci versioni diverse a seconda della zona non mi pare così improbabile. Succede anche per altre cose, sai?

    Su: inspirare, espirare. 1, 2, 3.

  13. valentina

    guardate che la farinata è una specialità tipica della liguria..e io lo so bene dato che sono di La Spezia..e buona come lì..non la fanno da nessuna parte..mi dispiace..a ciascuno le proprie specialità..

  14. patrizia

    qualquno sa dove fanno la torta di ceci con il forno a legna a Milano ???

  15. Alfredo

    Beh. io sono un vecchio livornese, ma a Livorno il cinque e cinque era fatto con il pan francese salato, noncon la focaccia. La focaccia e’ una novita’.





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