Asti Spumante docg: vino Moscato da record

di mara toscani 0

Asti Spumante docg è il vino con le bollicine più popolare, antico e venduto in Italia; le cifre parlano di 71 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, con un export che supera l’80% e che vede tra i primi consumatori la Germania e gli Stati Uniti che si contedono quasi 13 milioni di bottiglie a testa. Quando si dice Asti non si può far altro che pensare al bicchiere di effervescente, dolce e profumato vino bianco Moscato

L’Asti Spumante nasce nelle Langhe e nel Monferrato, sulle colline tra Acqui Terme ed Alba nelle province di Alessandria e Cuneo. A nord il fiume Tanaro fa da confine naturale ai quasi 10 mila ettari di proprietà degli oltre 5800 vignaioli. La sua storia narra che già nel Seicento in Piemonte si studiavano e si descrivevano le sue caratteristiche, ma la popolarità la raggiunse grazie alla spumantizzazione che fu portata in Italia a metà Ottocento da Carlo Gancia, che insieme ad altri due famosi produttori, Cinzano e Martini & Rossi, divennero dunque le aziende vinicole, che sin dai primi del Novecento scrissero la storia e il successo di questo vino.  

Dolce, effervescente, intensamente aromatico, sono proprio i profumi tipici dell’uva Moscato quelli che si ritrovano poi nel bicchiere. Gli acini giallo oro del Moscato che, quando giungono a completa maturazione diventano di colore marroncino, donano all’Asti Spumante aromi di muschio, pesca e rosa. Ma a cosa è dovuto il successo di questo vino? Sicuramente, oltre ai suoi profumi tipici, anche alla sua dolcezza decisa ma per niente invadente. Poi al suo contenuto grado alcolico, che ne favorisce il consumo anche da parte di chi si avvicina per le prime volte al vino con le bollicine, senza mai incappare in malesseri. A questo si aggiunge un prezzo abbordabile e il fatto che è facile da trovare, anche nei piccoli centri.

L’Asti Spumante viene prodotto quasi esclusivamente con il metodo Charmat. La particolarità, però, consiste nel fatto che la cosiddetta base spumante non viene fatta fermentare fino alla fine, ma la sua fermentazione viene bloccata quando il vino ha raggiunto i 5-7 gradi di alcol e ha un residuo di zucchero tra gli 80 e i 120 grammi per litro. La successiva rifermentazione in autoclave non ha bisogno, dunque, di zucchero, ma solo di lieviti. Questo tipo di spumantizzazione ha permesso di tirare fuori il meglio da questa terra tutta dedita alla vite, così come questo vitigno aromatico tra i più importanti della viticoltura italiana e che ha la fortuna in fattto di abbinamenti vino cibo di accompagnare benissimo i dolci tipici delle feste natalizie, ma anche alla maggiorparte dei dolci a base di creme e a crostate di frutta fresca.

 

Foto Credits: Thinkstock

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