La ricetta delle cartellate, un dolce natalizio che va a nozze col Carnevale

di Ishtar 3



L’articolo di oggi è dedicato alle Cartellate (o carteddate). Non so se tutti sappiano che cosa sono. Si tratta di un dolce tipico natalizio (si, avete letto bene) pugliese. “Ed allora perchè ce ne parli proprio ora?” Penserete. Beh, perchè a me l’ha fatto conoscere la mia vicina di casa, di origini pugliesi appunto, ma in occasione del Carnevale di qualche anno fa. Da quel momento nella mia immaginazione devo averlo associato a questa festività e lo considero a tutti gli effetti (forse grazie anche a qualche vaga somiglianza con le chiacchere) un dolce di Carnevale. E poi le caratteristiche ce le ha tutte: è fritto, ha un impasto simile a quello delle frappe, duro e poco dolce, e viene immerso in uno sciroppo costituito dal vin cotto, che qualche volta viene sostituito dal miele. Beh, se non mi avete preso per pazza io passerei alla ricetta delle cartellate, non prima però di avervi detto come potete ottenere il vin cotto, che fungerà da accompagnamento ideale alle vostre cartellate. 

Cartellate


Ingredienti

1 kg. farina 00 | 100 gr. olio | 1/2 bottiglia vino spumante | 100 gr. zucchero | 1 uovo | chiodi di garofano | cannella

Preparazione

  Miscelare a secco la farina con la cannella, i chiodi di garofano in polvere e lo zucchero. Nella farina fontana aggiungere l’uovo, l’olio giunto quasi a bollore, il vino spumante ed impastare molto bene fino a che la pasta non diventi liscia ed elastica.

  Farla riposare per una mezz’oretta Stendere la pasta con la macchinetta per la pasta, quella per fare la pasta all’uovo, riducendola ad una sfoglia sottilissima.

  Tagliare con la rotella dentata delle strisce che verranno pizzicottate ed attorcigliate a formare una rosellina.

  Friggere in abbondante olio. E a fine cottura immergere nel vin cotto o nel miele allungato con succo d'arancia.

Vin cotto

3 lt di mosto d’uva

Filtrare il mosto d’uva appena pigiata utilizzando un colino per evitare che ci siano residui di bucce o semi e riporre il succo ricavato in una pentola. Appena il mosto inizia a bollire, abbassare la fiamma, far cuocere per diverse ore, rimescolando continuamente fino a quando il liquido si sarà ridotto a un terzo della quantità iniziale. Volendo si può aromatizzare con della cannella, chiodi di garofano, e delle  bucce di arance. Quando il vino si sarà ridotto di un terzo versarne un po’ con un cucchiaio su di un piatto, se il composto fatica a gocciolare vorrà dire che è pronto altrimenti far ridurre sulla fiamma ancora un po’. Lasciare riposare il liquido e attendere che si raffreddi poi versare, filtrando, in bottiglie di vetro ben pulite e asciutte.

Commenti (3)

  1. quanti grammi di zucchero servono? nella ricetta non sono indicati!

  2. @ siriana:
    Ciao siriana, ne servono 100 gr, ho corretto. Grazie e buona giornata:)

  3. noi le chiamiamo nevole……in provincia di foggia

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