Japanese cheesecake, avete mai assaggiato una nuvola?

di Ishtar 11

 

TEMPO: 10 min + 70 di cottura | COSTO: basso| DIFFICOLTA’: bassa

VEGETARIANA:SI | PICCANTE:NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Già, l’avete mai assaggiata una nuvola? Io si. E’ proprio questa la sensazione che si prova affondando i denti per la prima volta nel Japanese cheesecake. Un nome strano, forse sconosciuto ai più, per indicare pur sempre un cheesecake, cotto però a bagnomaria e con ingredienti simili a quelli di un cheesecake tradizionale ma con procedimento e risultato nettamente diversi.

Il japanese cheesecake prevede la presenza di un formaggio cremoso, in questo caso il philadelphia, gli albumi montati a neve molto soda in modo che il composto risulti essere soffice ma pur sempre sostenuto. La cottura a bagnomaria infine dona al dolce una sofficità unica ed una leggerezza inimmaginabile. L’unico modo per provarla è prepararlo. Vedrete che non rimarrete delusi. Le dosi riportate per questa ricetta sono per uno stampo molto piccolo, da 20 cm di diametro, per una tortiera da 26 cm raddopiate le dosi.

Japanese chesecake

Ingredienti per 4 persone:

150gr. philadelphia  | 3 uova | 80gr. di zucchero | 50ml. di latte | 30gr. di farina | 20gr. di amido di mais | la punta di un coltello di lievito vanigliato per dolci | succo ed scorza grattugiata di un limone

LA PREPARAZIONE:

  1. Lavorare il formaggio philadelphia con i 3 tuorli, unire il latte, un paio di cucchiai di succo di limone e la scorza (volendo si può aggiungere direttamente la marmellata di limoni un paio di cucchiai dovrebbero essere sufficienti. Aggiungere la farina setacciata, la maizena e il lievito.

  2. Montare gli albumi finché siano quasi sodi, poi aggiungere, poco alla volta, lo zucchero fino ad ottenere un compsto moloto compatto. Incorporarli delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno, al composto a base philadelphia.

  3. Infine, versare l’impasto in uno stampo foderato di carta da forno dal diametro di 20 cm. Sistemare lo stampo dentro una teglia più grande, versare un paio di dita di acqua in questa seconda teglia e infornare il tutto a 180° per 70 minuti circa, fino a quando la superficie non si sia scurita.

  4. Lasciare intiepidire e sfornare su una gratella per dolci, facendo particolare attenzione mentre si sforna il dolce.

[photo courtesy of foodistablog]

Commenti (11)

  1. Un dolce delicatissimo …mi piace…proverò!

  2. @ nicoleta:
    Ciao nicoleta, hai detto proprio la parola giusta, delicatissimo. Lo è davvero. Te ne accorgerai quando tiri fuori dal forno la teglia, non peserà nulla. Fammi sapere se ti è piaciuto.Buon pomeriggio:)

  3. vo visto la ricetta,e fra tutte mi è sembrata quella più semplice e leggera….quindi l’ho provata.il risultato?la crosta bruciata,e il fondo molle, quasi crudo…..credo che sia da rivedere la cottuta….

  4. @ juri:
    Ciao Yuri, che dipenda dal forno? Io l’ho cotta esattamente come da ricetta e non ho avuto problemi. Magari la prossima volta cuoci il cheese cake coprendolo con della carta stagnola in modo che la superficie non si bruci e se è il caso, prolunga la cottura di una decina di minuti. Buona domenica:)

  5. Anche a me il fondo rimane più molle, inoltre rimane bassissima e non cresce neanche un pò. Poi sa tantissimo di uovo, il sapore del philadelphia nemmeno si percepisce.
    Ho cercato un pò di ricette a giro, anche su siti giapponesi e in generale usano meno uova. Ma comunque il problema della consistenza rimane.

  6. @ sereneko:
    Ciao sereneko, ricordo quando l’ho preparata di non avere avuto questi problemi. L’uovo non si sentiva ed il fondo si è cotto normalmente. Magari la prossima volta utilizza un uovo in meno e cuocila qualche minuto in più.

  7. Puo essere perché non avendo limoni in casa ho evitato di metterlo? Non so se il limone attenua il gusto dell’uovo.

  8. @ sereneko:
    Si, sicuramente contribuisce anche il limone che mitiga un pò il sapore delle uova 😉

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