La sarda Borore celebra il Pane: il 27 e 28 sarà “Panebò”

di Redazione 0

Natale, si sa, è tempo di presepe e di grandi abbuffate: ci si raduna, di solito tra parenti, con le gambe sotto il tavolo, e mentre ci si scambia i rituali auguri si degustano le più straordinarie prelibatezze offerte dalla gastronomia internazionale, proprio a suggellare la straordinarietà della festa.

Ma mentre non sappiamo se celebrerete la festa ingozzandovi di uova di storione o patè d’oca (solo per citare due esempi), siamo sicuri che un alimento non potrà mancare dalle vostre abbondanti tavole: il pane, in tutte le sue forme. E proprio un alimento “banale” come il pane è il festeggiato principe della sagra “Panebò”, che si terrà nel week-end tra 27 e 28 dicembre nel comune sardo di Borore.

Sarà Pane in tutte le sue forme, ma soprattutto sarà – come si apprende dal programma della due giorni – Pane come ponte tra le culture. Già, perché questo semplice impasto di farina acqua e lievito è un significativo filo rosso capace di unire (e, speriamo, far dialogare) le principali religioni monoteistiche, e le conseguenti filiazioni culturali che ne sono scaturite.

E allora si comincia alle 16 di sabato con un momento per bambini: “Panefiabe” e “Panemerenda” per tutti, all’interno del salone parrocchiale, saranno i due momenti inaugurali della festa. Che proseguirà con “Panedolce”, degustazione di pane miele e dolci a cura del Consorzio Produttori del Marghine; quindi “Panevino”, offerto dall’Associazione Pensionati e si concluderà con “Panenote”, concerto di Gavino Murgia, Badarà Seck, Marcello Peghin, Salvatore Maltana, Francesco Sotgiu che sarà occasione di incontro tra etnie e sonorità diverse.

Domenica, poi, sarà la volta di “Panepace”, convegno sull’importanza del Pane nei rituali delle religioni del Mediterraneo cui interverranno autorità politiche, ecclesiastiche ed esperti di intercultura. Nel pomeriggio spazio ai curiosi che volessero imparare a fare il Pane (“Paninpasta”, ore 15), ma anche ai più golosi, che potranno assaporare le infinite varianti di questo alimento cardine abbinato a dolci, formaggi, vini, salumi, miele, e tanto altro.

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