Cucina della nonna, la tradizionale per tre italiani su quattro

di Fabiana 0

Gli italiani? Sono irrimediabilmente appassionati della cucina della nonna e dei piatti della tradizione: almeno tre italiani su quattro (circa il 75%) ama portare in tavole le ricette familiari tradizionali che si tramandano soprattutto grazie alle figure femminili. 

Questi i dati, rassicuranti, che emergono dall’indagine su www.coldiretti.it, e presentata in occasione della giornata della cucina contadina nell’ambito dell’Assemblea nazionale di Terranostra, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica.

Insomma, sì alle novità, ma con moderazione: gli italiani tornano a scoprire la tradizionale, la semplicità e la trasparenza a tavola e questo, dopo anni di sperimentazione e di piatti fusion, global, etnici e molecolari.

Quindi spazio alle ricette che seguono le stagioni con ingredienti del momento all’insegna del rispetto dell’ambiente e possibilmente con ingredienti a chilometro zero. 

Inoltre Coldiretti, citando la raccolta dati di Google Trends, conferma che i menu retro nell’ultimo anno sono stati i più cliccati dagli italiani, attestandosi come il doppio dei vegetariani e molto avanti a dietetici, vegani, etnici e fusion. 

Ma che cosa scegliere? Si va dallafrittatta alla frittata di pasta, dalla polenta al radicchio e formaggio, dal pancotto con olio, formaggio e rosmarino, fino al crostone di primavera con le uova affogate ed erbette di stagione.

Tutti piatti tradizionali e legati alla cultura del territorio con una cura particolare nei confronti anche della scelta e della qualità degli ingredienti. 

Qualità dei prodotti più freschi, saporiti e genuini resta la caratteristica ricercata dagli italiani al momento dell’acquisto per il 71% degli italiani oltre a una particolare cura per le garanzie di sicurezza e per la ricerca di prodotti locali davanti alla convenienza economica. 

Inoltre piatti e ingredienti vengono legati alla cultura rurale legata al territorio: i dati confermano che il 59% degli italiani nel 2018 ha fatto la spesa nelle 130 mila aziende almeno una volta al mese per acquistare prodotti a chilometro zero. 

 

PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

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