Il coriandolo, per dare un sapore esotico ai vostri piatti

Il coriandolo, per dare un sapore esotico ai vostri piatti

Il coriandolo è una delle spezie più antiche, molto diffuso in Medio Oriente e, da qualche tempo anche in Europa Orientale. La pianta da cui deriva questa spezia è della solita famiglia di quella del cumino, dell’aneto e del prezzemolo, infatti è anche conosciuto come “prezzemolo cinese“. Le sue virtù terapeutiche sono molte, ma in particolare favorisce la digestione e combatte le coliche. Lo usavano anche i Romani e Plinio scriveva che mettendone i semi sotto il cuscino all’alba era possibile curare il mal di testa.

Il coriandolo si trova sia fresco in foglie sia sotto forma di semi, interi ma anche già macinati. Le foglie fresche possono essere usate in sostituzione del prezzemolo e daranno un tocco in più ai vostri piatti con il loro aroma fresco ed un po’ esotico. Per averlo sempre a disposizione potete anche coltivarlo in giardino o in un vaso, vi basta avere dei semi (lasciateli quasi in superficie) ed innaffiarli frequentemente; in tre settimane circa avrete il vostro coriandolo fresco.


I semi hanno un sapore ed un profumo più intensi, quasi di limone ed il loro uso in cucina permette di dare un gusto esotico sia alle verdure, che al pesce e alla carne. Per insaporire i risotti il coriandolo può essere macinato con timo; fa parte degli ingredienti principali del curry indiano e del garam masala per preparare il tandoori.

Le ricette che contemplano il coriandolo come ingrediente sono soprattutto ricette di origine africana, mediorientale e asiatica, come ad esempio le polpette di fave egiziane, e il cous cous di pesce ma anche le polpette vegetariane chiamate felafel.

Con il coriandolo si preparano anche delle ottime tisane, perfette dopo un’abbuffata, vi basterà lasciarne ad infusione per 5 minuti un cucchiaino. Invece se pestato con il cumino, uno spicchio d’aglio, peperoncino e olio si ottiene una salsa ottima per accompagnare il pesce, conosciuta a Tenerife come mojo verde.