Montebianco, un coreografico trionfo di castagne

Montebianco
Fare un taglio nella buccia delle
castagne, metterle in acqua fredda, far alzare il
bollore e cuocerle per mezz’ora. Levarle
dall’acqua poche alla volte, togliere la buccia e
la pellicina interna e metterle man mano in una
casseruola.
Coprirle a filo con il latte freddo,
unire la vanillina e portare sul fuoco; far cuocere
a fiamma moderata per circa 40 minuti, coperto
e rimestando ogni tanto perché non attacchino.
Con un mestolo forato levare le castagne dal
latte e man mano passarle dal passaverdura
con il disco a fori piccoli, facendo cadere il
ricavato in una terrina (che si sarà pesata da
vuota).
Quando tutte le castagne sono state
passate, unirvi lo zucchero semolato per la
metà del loro peso, mescolare bene e rimettere
il composto nella casseruola di prima, ben
lavata e asciugata. Portare sul fuoco moderato,
e sempre mescolando con il cucchiaio di legno,
far asciugare il composto, finché assumerà un
bel colore scuro e lucido e si staccherà dalle
pareti (ci vorrà quasi mezz’ora).
Far raffreddare,
preparare il piatto di portata con un centrino di
carta-pizzo e farvi cadere il passato di castagne
attraverso i fori dello schiacciapatate, in modo
che si formi una montagnetta di “spaghetti” di
castagne.
Coprirla in parte con la panna
montata, imitando la neve sul cocuzzolo di un
monte, spremerne qualche ciuffo anche
tutt’attorno, completare la decorazione con i
marrons glacèes, se si vuole, e servire.L’operazione di “montaggio” del dolce è semplice: si deve far cadere il “purè” di crema di marroni direttamente sul piatto da portata senza pressarlo in alcun modo per evitare che si ammassi, così come esce dal setaccio, facendo attenzione che non perda la sua consistenza soffice, seguendo un cerchio immaginario sul fondo del piatto e lasciando un foro centrale nel quale andrà depositata un pò di panna montata aromatizzata alla vaniglia. Volendo, per la serie facciamoci del male si può completare il dolce con un caramello fatto con tanto zucchero,e pochissima acqua. Quando raggiunge il colore biondo completare versando della granella di nocciole e procedere con la decorazione del monte su tutti i lati. Volendo esagerare si può completare il dolce con delle meringhe fatte in casa o, se il tempo non lo permette, acquistate già pronte, in commercio se ne trovano per tutti i gusti, anche colorate. Otterrete un dolce coreografico, una delizia per la vista oltre che per il palato.
[photo courtesy of xiu×5]
2 Commenti
Scritto da Ishtar

















[...] essere usate in molti modi in cucina, o per preparare dolci dall’aspetto trionfale come il Montebianco, o per primi piatti come i ravioli di castagne con ricotta e pere. Ma per combattere il freddo [...]
[...] che parteciperanno all’evento. Ed ancora un maestoso profiterol composto da 5000 bignè, il montebianco e per l’occasione una speciale Torta Rita al cioccolato, pezzo forte di quest’edizione di [...]