I vini spumanti dell’Oltrepo Pavese

di mara toscani 0

 

 

L’Oltrepo Pavese è un’area vinicola della Lombardia, a forma di grappolo, nemmeno a farlo apposta, che si estende tra Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Oltrepo perché si trova a sud del grande fiume che ha creato la Pianura Padana. Terra da sempre ricca di storia, avventura, scambi agricoli e naturalmente il mercato della vite e dell’uva Pinot Nero, che ancora oggi  è molto attivo.

Le vigne crescono fino a 500 metri di altitudine e le zone di produzione dei vini spumanti Oltrepo Pavese docg, si mescolano a quelle adatte a vini fermi, vini bianchi e vini rossi frizzanti. Questa zona vinicola è particolarmente adatta alla coltivazione dell’uva Pinot Nero, che costituisce oltre la metà dei vitigni destinati alla spumantizzazione. Dai pochi ettari degli anni Venti, si è passati ai 5.000 di oggi, con una produzione di 40 milioni di bottiglie, prodotte per la maggiorparte con il Metodo Charmat (12 milioni di bottiglie), mentre una piccola parte è destinata al Metodo Classico (2 milioni di bottiglie).

Il Pinot  Nero, dunque è il conquistatore dell’Oltrepo Pavese, in cui i suoi grappoli rossi vengono trasformati in vino bianco, ovvero, “vinificate in bianco“, con le bollicine, ovviamente, quindi con l’aggiunta di anidride carbonica. Le tipologie che si possono trovare sul mercato sono l’Oltrepo Pavese Metodo Classico docg e Oltrepo Pavese Metodo Classico Rosè, ottenuti da un minimo del 70% di Pino Nero e per il resto da Pinot grigio, Pinot Bianco o Chardonnay. Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero docg, quando il Pinot Nero costituisce almeno l’85% dell’assemblaggio e Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero Cruasé docg, vino speciale ottenuto esclusivamente da uve Pinot Nero “vinificate in rosa“. Da ricordare che  il marchio collettivo “Cruasè” è di proprietà del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ad esclusivo utilizzo delle Aziende che ne fanno parte, e, come Franciacorta e Trento doc, appartiene ai territori del Talento che rappresenta l’eccellenza spumantistica italiana, di cui ne fanno parte gli  spumanti italiani ottenuti da uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco, rifermentato in bottiglia, con minimo 15 mesi di affinamento sui lieviti e tenore zuccherino inferiore a 12 g/litro. E come per i vini della Franciacorta, per identificare il vino docg Oltrepò Pavese metodo classico è vietato utilizzare il termine “spumante”in etichetta.

Le caratteristiche dello spumante dell’Oltrepo Pavese sono quelle di un vino di buona eleganza, dalla grande carica aromatica, con sentori di frutta cotta e agrumi. In bocca ha un gusto persistente, fresco, che non stanca mai. Insomma, può tranquillamente accompagnare un intero pasto, dagli antipasti,  ai primi piatti, zuppe di pesce ma anche piatti più elaborati con salse di carne e arrosti di carni bianche o le rane fritte.

 

Foto Credits: Thinkstock

 

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