Il torrone alle mandorle e nocciole, ed è subito Natale

di Ishtar 11



Qual è l’alimento che associate immediatamente al Natale? Io, a parte panettoni e pandori, senza dubbio il torrone, è uno sfizio a cui non so resistere. Quella croccantezza e dolcezza unita al gusto intenso dello zucchero caramellato mi manda in tilt. Devo dire che non vado proprio matta per quello classico, anche se non mi tiro certo indietro di fronte ad un morso, però magari preferisco associazioni di diversi tipi di frutta secca, per esempio mandorle e nocciole insieme, oppure ancardi, se poi c’è anche la cioccolata, è perfetto. Oggi vorrei condividere con voi la ricetta del torrone con mandorle e nocciole, come dicevo prima, aromatizzato all’arancia e limone, una vera chicca.  Intile dirvi che potrete prepararne in grande quantità, si conserva per diverso tempo, anche fino a Natale, ammesso che ci arrivi, accuratamente riposto in credenza. Inoltre preparato in mini porzioni, o tagliato successivamente alla preparazione, sperando che non si frantumi troppo, può essere trasferito nei sacchettini di plastica per alimenti e con un bel fiocco colorato, magari sul rosso, costituisce un gradito regalo di Natale per amici, parenti, capi (magari ve li ingraziate una volta per tutte), colleghi, etc…etc…

Torrone ale mandorle e nocciole


Ingredienti

400 gr. mandorle sgusciate | 250 gr. miele | 200 gr. nocciole sgusciate | 150 gr. zucchero di canna | 2 albumi montati a neve | 1 limone | 1 arancia candita | ostie

Preparazione

  pellate mandorle e nocciole; eventualmente, per aiutarvi, tuffatele in acqua bollente e poi asciugatele con cura passandole rapidamente in forno caldo. Fate sciogliere il miele a bagnomaria in una casseruola abbastanza capiente, mescolando con cura e mantenendo un fuoco molto basso.

  Dopo circa un'ora unite al miele, un cucchiaio alla volta, gli albumi montati a neve. Intanto in un altro pentolino fate caramellare lo zucchero e poi unite anch'esso al miele. Continuate a mescolare e cuocete ancora un poco.

  Quando il composto avrà acquistato consistenza unite le nocciole e le mandorle ancora calde di forno, la scorza di arancia tagliata a dadini e la buccia grattugiata del limone. Mescolate con cura in modo che gli ingredienti si distribuiscano uniformemente nel composto; vi accorgerete che il torrone sarà cotto quando sentirete levarsi dalla casseruola il suo caratteristico odore.

  Disponete allora le ostie sul piano di marmo della cucina o sulla piastra del forno e versate sopra il torrone; aiutandovi con la lama umida di un coltello dategli la forma di un rettangolo di 20x15 cm e alto circa 2 cm.

  Coprite anche la parte superiore con le ostie e premete. Fate raffreddare per una quindicina di minuti prima di suddividere il torrone in pezzi lunghi e piuttosto stretti che, se ben protetti in una scatola di metallo, si conserveranno a lungo.

Inoltre se alla fine non doveste consumarlo tutto, sapete che esistono tutta una serie di ricette (una più buona dell’altra direi) a base di torrone? Parfait, semifreddi, bavaresi, dolcetti, e chi più ne ha più ne metta, ma di questi magari parleremo più avanti, c’è ancora tempo prima che arrivi Natale. In commercio ci sono innumerevoli tipologie in vendita: il torrone bianco, quello classico alle mandorle, con l’aggiunta di cioccolata, quello morbido, quello duro e si potrebbe continuare ancora. Una curiosità: sapevate che la differenza tra gli ultimi due tipi che ho citato consiste nella diversa durata della cottura? Il torrone duro infatti per raggiungere quella consistenza croccantisima viene cotto molto a lungo, in alcuni casi anche per 12 ore!

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