Gli struffoli, il dolce campano delle feste di Natale

di Redazione 8

struffoliGli struffoli. Chi non conosce gli struffoli? Sono il dolce per eccellenza del Natale napoletano e sono famosi esattamente come la pastiera, che si prepara a Pasqua, e come le sfogliatelle, ricce e frolle, e i babà. Insomma fanno parte della tradizione culinaria napoletana al 100% anche se la storia ci racconta chi li ha inventati e soprattutto ci insegna che non sono sempre stati un dolce natalizio.

Gli struffoli sono arrivati in Campania grazie ai Greci, già ai tempi della Magna Grecia infatti esisteva una preparazione simile e quindi diciamo che noi napoletani non li abbiamo proprio inventati di sana pianta, non è stato un napoletano a impastare e poi ricavare queste palline deliziose, però abbiamo fatto nostro, secoli e secoli, fa un dolce importato da una delle più antiche civiltà del mondo. Infatti in Grecia esiste un dolce simile, il loukoumades, e sempre dalla cultura greca ne deriva il nome, strongylòs, che significa di forma tondeggiante.

In più il dolce non è sempre stato legato alle feste natalizie, si ha una testimonianza della ricetta  degli struffoli legata alla cucina napoletana, che risale al 1634, ma in quel periodo il dolce veniva preparato indipendentemente dalle festività.

Comunque sia provate a preparare gli struffoli, non è molto difficile, l’unica parte un po’ faticosa è il momento in cui vanno ritagliati tutti i pezzettini dai tubicini di pasta, ma visto il risultato finale un po’ di noia, un po’ di ripetitività e un po’ di affaticamento ci stanno tutti!

Per dare ai vostri struffoli la caratteristica forma a ciambella il trucco è estremamente semplice. Preparate un grosso piatto da portata e al centro ponetevi un barattolo. Versate a questo punto gli struffoli nel piatto, dopo averli mescolati con il miele e una parte dei confettini, e distribuiteli in modo uniforme tutto intorno al barattolo. Completate le decorazioni con i confettini e i canditi e aspettate che gli struffoli si raffreddino completamente. A questo punto potete togliere il barattolo, e la ciambella sarà pronta.

[Photo Credits: crlevine, Dr.DeNo, annavp1983]

Commenti (8)

  1. Grazie per la ricetta ma è come andare al battesimo senza la creatura: QUANTA FARINA ci vuole con queste dosi ????Stefania C.

  2. @ stefania campagnuolo:
    Ciao Stefania, sono andata a controllare sul mio vecchio libro di ricette napoletane, avendo pubblicato la ricetta almeno un anno fa, anche se in realtà già immaginavo la risposta, la ricordavo per meglio dire, ovvero: FARINA Q.B.!!!! Questo libro, che era di mia nonna, e contiene tantissime ricette napoletane originali, spesso non ha le dosi, ci sono ricette in cui vengono indicati solo gli ingredienti senza nemmeno una piccola indicazione, si cucina a occhio, come faceva mia nonna proprio, soprattutto per i dolci!
    Quindi, quello che posso dirti è farina quanto basta, con un po’ di esperienza nel preparare i dolci la ricetta sarà perfetta!

    1. non si lega l’impasto si rompe tutto si sbriciola grazie qualche suggerimento .@Claudia:

  3. non si lega l’impasto si rompe tutto si sbriciola grazie qualche suggerimento .

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