I frutti dell’inverno: verze, tartufi, radicchio e carciofi

di Redazione 0

Photocredit | Maggie Hoffmann

La nostra è una penisola ricca di sorprese e sfizi anche nei mesi invernali. L’inverno ci regala frutta e verdura saporita, che dà il meglio di sé proprio con il freddo.

Ogni lombardo sa che il bottaggio (cassoeula in dialetto) si può fare solo dopo che le verze hanno preso il primo gelo. Il bottaggio, un piatto tipico delle provincia di Milano, Varese, Pavia e Como, è di origine povera, poverissima. Gli ingredienti variano a seconda delle zone, ma in tutte sono sempre presenti i tagli meno pregiati del maiale, come le cotenne, il muso, le orecchie, i piedini, la testa, e, ovviamente, la verza. È uno di quei piatti che scaldano, il cuore, l’anima e il corpo, accompagnato da un buon rosso dell’Oltrepò, magari leggermente frizzante come il Sangue di Giuda.

E per gustare Milano in tutte le sue sfaccettature enogastronomiche, vi consigliamo di perdervi per le vie della città seguendo i consigli del Gastronauta, uno degli autori doc ospiti del sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Non solo piatti poveri: pensiamo inverno e subito ci vengono in mente i tartufi. Dal Piemonte all’Umbria i boschi pullulano di tartufi neri o bianchi, profumatissimi. E qualche fettina di tartufo risolleva anche i piatti più semplici, come le uova al tegamino o le tagliatelle all’uovo. Ogni anno, ad Alba, si celebra in autunno il tartufo bianco, re di tutte le tavole.

Anche il Veneto d’inverno offre uno dei prodotti migliori della nostra tradizione: il Radicchio rosso di Treviso IGP. Versatile, piacevolmente amaro, gustoso, perfetto sia crudo sia cotto, è uno di quei prodotti che ci fanno essere orgogliosi della nostra terra.

Come dimenticare i carciofi? Dalla Liguria alla Sardegna e al Lazio i carciofi sono uno dei frutti dell’inverno che meglio si adatta a moltissime preparazione, dall’antipasto ai contorni. Crudo in pinzimonio, nei risotti, alla giudea o trifolato, accompagna le nostre tavole da novembre fino a primavera inoltrata.

E alla ricerca dei carciofi migliori, perché non esplorare Roma e tutti i suoi sapori?

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