Laudemio, l’olio extravergine di qualità

di Cecilia Morello 1

Laudemio, l’olio extravergine di qualità

Così come per i vini anche per l’olio extra vergine esistono qualità più o meno pregiate. Uno degli oli più rinomati è il Laudemio, un olio nobile che ha le radici nella mia regione, la Toscana. E’ prodotto dai casati più antichi ed il nome stesso significa qualcosa di eccelso: laudemio infatti deriverebbe da “laudatio“, latino, parola che sta a rappresentare un elogio, un omaggio agli dei. Nel MedioEvo invece il laudemio era il tributo che i vassalli dovevano ai loro signori ed era costituito generalmente dal prodotto migliore della loro terra.

In Toscana gli ulivi fanno parte della nostra campagna e dei nostri paesaggi, forse più che in ogni altra regione e qui si producono non solo tanti oli, ma anche oli di qualità. Nel 1990 alcuni dei produttori di laudemio si sono riuniti in un consorzio, il Consorzio del Laudemio appunto, i cui associati seguono regole precise sulla raccolta e la frangitura delle olive.

Il laudemio è prodotto dagli olivi della Toscana centrale e tende ad avere un colore verdastro ed un profumo molto intenso. Le regole da seguirlo come abbiamo già detto sono molto severe: deve essere prodotto in una zona geograficamente precisa, gli oliveti devono essere classificati in base al terreno e l’intero processo produttivo è controllato.


Le olive sono raccolte a mano prima che abbiano raggiunto la maturazione completa e comunque rigorosamente prima di dicembre. Dopodichè devono essere frante entro 24 ore dalla raccolta ed in modo tradizionale, con delle molazze di pietra.

I continui controlli fanno sì che al consumatore arrivino solo prodotti di estrema qualità. Essendo prodotto da un numero ristretto di aziende (appena 24) il laudemio ha finito per essere identificato con i produttori stessi. Tra le più rinomate troviamo Marchesi di Frescobaldi e Antinori.

Il modo migliore per gustare il laudemio è usarlo a crudo, magari sulle specialità toscane o sul pesce. Il suo sapore è talmente intenso che non servono altri condimenti, come ad esempio il sale. Il modo migliore però per esaltare le potenzialità di quest’olio, come di altri oli extra vergine d’oliva, è senza dubbio la classica bruschetta.