Farecchiata umbra, la polenta con farina di roveja

di Fabiana Commenta



Avete mai sentito parlare della roveja?

Si tratta di un legume selvatico, simile ai piselli, tipico dell’area dei Monti Sibillini, in particolare della zona circostante Cascia, in Umbria.

legumi roveja, farecchiata

 

Di colore variabile, va dal verde scuro al marrone o nero, presenta un sapore abbastanza simile a quello della fava e viene utilizzato per preparare soprattutto la farecchiata, un piatto tipico della regione. La farecchiata, o farrocchiata, è una specie di polenta che si caratterizza per il gusto intenso.

Farecchiata umbra con roveja


Ingredienti

1 kg. farina di rovéia (farecchiata | un etto alici | uno spicchio d'aglio | olio extravergine

Preparazione

  Versate molto lentamente la farina di roveja, la farecchiata, in 6 litri di acqua bollente salata. Mescolare in continuazione, esattamente come fareste per la preparazione di una classica polenta. Lasciate bollire per almeno 50 minuti a fuoco lento e continuate sempre a mescolare. Nel frattempo preparate il soffritto. Fate soffriggere all’interno di una padelle con l’olio, le alici e l’aglio.

  Una volta che avrete ottenuto la consistenza desiderata, versate la farecchiata nei piatti e conditela con il soffritto preparato. Servitela subito: mangiata calda è ottima.

  Dotata di una buona resistenza al freddo, la roveja si raccoglie a fine estate e viene macinato con il tradizionale mulino a pietra. Tornato recentemente sulle nostre tavole, la roveja è apprezzata non solo per la farecchiata, ma anche per altri piatti.

La ricetta tradizionale vuole che sia condita con un battuto di alici, l’aglio e l’olio extravergine di oliva. Se avanza, potrete anche utilizzarla in cucina il giorno dopo, dopo averla affettata e ripassata in padella magari anche con della mozzarella o del formaggio distribuito sulla superficie e ben sciolto.