Come servire in modo pratico e giusto: regole di bon ton a tavola

di Redazione 0

Anche se a tavola non si canta nè si fischia, pur tuttavia una vivace conversazione durante il pasto fa parte delle sfumature gradite. Ma se una discussione appassionata non deve turbare il pasto, i commensali non devono sentirsi disturbati da un servizio troppo invadente, anche se a debiti intervalli deve aver luogo la distribuzione delle nuove vivande. Se l’ospite si accorgerà con un nuovo boccone che è stata servita un’altra portata ne trarrà giovamento l’armonia della cucina e del servizio.

Se si dispone tutto quanto serve su un carrello o un tavolino sistemato vicino alla tavola, non ci sarà necessità che alcun membro della famiglia debba restare accanto ai fornelli o debba continuare ad alzarsi: qui troveranno posto i piatti di portata che si faranno passare da sinistra a destra. La padrona di casa è la persona che dà il via alla nuova portata, solo dopo che tutti avranno vuotato i loro piatti si procederà a raccoglierli e posarli sul carrello o tavolino.

Portate principali: si inizia dalla carne, pesce o volatile; si offrono quindi le salse e poi il contorno come patate, riso, ecc. ed infine le verdure o l’insalata adatta. Ideale sarà un vassoio termico sul carrello o addirittura un carrello termico su cui tenere in caldo la zuppiera o il piatto di
portata.
Naturalmente se servite in una pentola che trattiene il calore, non è più necessario perché il fondo termo compatto provvede a tener caldi i cibi a lungo.

 Le salse e le insalate potranno essere servite una seconda volta durante la stessa portata ma per la carne ed il contorno sarà bene avere riguardo per la padrona di casa, se essa stessa serve i suoi ospiti. Comunque, se le vivande sono tutte in tavola, sarà bene attendere sempre che la padrona di casa abbia vuotato il proprio piatto prima di servirsi per la seconda volta.

 Perciò una signora previdente metterà sul proprio piatto sempre poco se ritiene che un ospite dall’appetito vivace possa desiderare di servirsi per la seconda volta, cosa che deve essere un complimento per la sua arte culinaria. Quale cuoca non si sente onorata da un elogio dei suoi ospiti? Quando tutti saranno sazi, la padrona di casa raccoglierà piatti, posate e piatti di portata e porterà tutto in cucina. Solo dopo servirà con calma il dessert.

Un pranzo ufficiale: per una festa in famiglia o per un invito ufficiale valgono le stesse regole ma con l’eccezione che qui la padrona di casa servirà prima l’ospite d’onore o la moglie dell’ospite, e quindi da sinistra a destra senza badare al rango. Se in casa c’è una figlia adulta, oppure si può avere un aiuto da una giovane vicina, sarà bene non rinunciare a «chi serve» perchè per una festa di famiglia od un invito ufficiale con un certo numero di ospiti è raccomandabile – anche se tutto è stato preparato con cura – far portare le vivande in tavola.

 L’antipasto freddo con cui s’inizia, può essere già in tavola prima che gli ospiti prendano posto, mentre minestre o antipasti caldi verranno serviti dopo che tutti si saranno seduti per evitare che si raffreddino. Servire la minestra nelle tazze o gli antipasti caldi da destra e togliere da destra le stoviglie vuote. Servire i piatti freschi invece da sinistra ed a sinistra dovrà stare chi serve carne, volatili, pesce, salse, contorni, patate, riso, ed infine verdure. I volatili si possono mangiare con le dita solo se i pezzi sono provvisti di presine di carta o se le coppette per l’acqua sono in tavola, altrimenti si adopereranno forchetta e coltello.

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