Ostriche, come si scelgono e come si gustano

di Fabiana Commenta

Le ostriche? O le ami o le odi: in effetti non c’è alcuna via di mezzo quando si parla di ostriche, molluschi costosi e molto ambiti che vanno generalmente consumate nei mesi con R, soprattutto in quelli invernali. 

Nonostante siano particolarmente prelibare e hanno la fama riessere afrodisiache, le ostriche però non piacciono a tutti, ma se le amate sappiate che vanno seguiti una serie di consigli di degustazione forniti via Ansa da Anthony Hardy, giovane chef del ristorante dell’hotel Logis Chateau de Sable di Porspoder. 

san valentino, ostriche

Il consiglio è di assaporate le ostriche al naturale e senza nessuna aggiunta. Se si volesse però sperimentare comunque un abbinamento, è possibile gustarle con una semplice  fetta di pane insieme al burro semi salato in modo tale da riuscire a valorizzare il prodotto. 

Non tutti sanno che esistono diverse varietà di ostriche come la Belon o la Morlaix: la differenza maggiore è conferita dalla texture e dalla sensazione che regala in bocca, ma un altro aspetto è dato dal sapore perché possono essere più o meno carica di iodio, possono sapere di nocciola o di alghe. 

Ma come scegliere le ostriche migliori? Esiste un trucco e consiste nel battere leggermente sulla superficie del guscio: lo stesso guscio non dovrà  “suonare” vuoto e sarà necessario controllare che le valve siano del tutto chiuse. Una volta aperte, il mollusco deve ritrarsi, se viene toccato. Inoltre, dovrete anche considerare il periodo dell’anno: da settembre ad aprile, infatti, le ostriche hanno odore e sapore particolarmente gradevoli tanto che i mesi consigliati sono proprio quelli invernali dove compare la lettera R. 

 

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