Le pentole in terracotta

 
Emanuela
21 settembre 2008
8 commenti

2576969979 683f1cdc5d Le pentole in terracotta

La terracotta è natura, ci rende partecipi dello scorrere continuo del tempo, mantenendo inalterate le sue meravigliose caratteristiche.

Le pentole in metallo assorbono rapidamente il calore trasmettendolo al cibo, mentre la terracotta funziona come un isolante, si scalda molto lentamente e altrettanto lentamente cede il calore che ha assorbito.

Il coccio è il materiale ideale per la cottura di quei piatti che richiedono lunghe cotture senza sbalzi di temperatura, ottima per legumi, cereali, sughi, stufati, minestroni e zuppe.
E’ importante ricordare, per evitare spiacevoli sorprese, che in questi tipi di pentole la cottura prosegue anche molto dopo aver spento il fuoco.

Le pentole di coccio sono fragili ma meno di quanto si possa immaginare. Prima dell’uso una pentola di terracotta nuova deve essere messa in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore, si vedranno salire delle bollicine di aria dalla sua superficie, che sprigioneranno un odore simile a quello della terra dopo una pioggia estiva.

Le pentole di terracotta sono porose, smaltate su tutta la superficie tranne che sul fondo; quindi l’operazione di immersione permette di reidratare la terracotta , che si è seccata durante la cottura, in maniera uniforme.

Una volta lavata la pentola deve essere lasciata ad asciugare bene all’aria aperta, rovesciata in modo che l’umidità possa evaporare dal fondo e non formare eventuali muffe e cattivi odori.

Per non danneggiare questo tipo di pentole è necessario utilizzare una retina spargi fiamma per far si che il calore si distribuisca uniformente e non incrini la superficie, mentre per mescolare i cibi è bene usare mestoli in legno, per non rischiare di graffiare la smaltatura.

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Lista Commenti
  • Stefania Boffilo

    Vorrei sapere come eliminare il cattivo odore dalle terrine in terracotta.
    Ho provato di tutto,dall’immersione in acqua, prima dell’uso,all’asciugatura, prima di riporle, in luogo aerato e non chiuso.
    Grazie

  • giuseppe deltronto

    Sembra strano ma un mio amico mi ha detto che le mette una tantum in ammollo nelle urine che contengono ammoniaca. Ha risolto il problema. Certo può sembrare poco igienico e un po’ schifoso, ma questo ogniuno lo valuta da se.

  • maddalena

    Non riewsco a trovare un negozio che venda terrine monodose in coccio.
    Chi può aiutarmi? Grazie

  • Rosa

    Buongiorno, vorrei chiedere se qualcuno può aiutarmi a capire come mai, la mia pentola di coccio, che è smaltata e anche il tappo, quando cucino sprigiona un odore tipo di gomma bruciata e sul fondo del tappo diventa color argento, poi lavando il tappo sfregandolo va via ma ritorna se lo riscaldo. E’ normale? Secondo voi può essere dannoso?
    Grazie

  • rosa

    Ho comprato in un mercato il Tagin marocchino in terracotta non smaltato, posso cucinarci? Qualcuno mi sa dire se è può essere novico usarlo visto che non è smaltato?
    Grazie Rosa.

  • http://miaterracotta.blogspot.com Miriam

    ciao, ecco cosa consiglio io nel mio sito, spero vi sia utile; nel caso venite a vedere le mie pentole in terracotta: sono fatte a mano, sono divertenti e utilissime: http://miaterracotta.blogspot.com
    “Per evitare che ad ogni utilizzo si manifesti un fastidioso odore, è necessario lavare bene le nostre pentole per ridurre al minimo l’assorbimento di cibo e farle asciugare all’aria; non riponete nella credenza una pentola umida: rischiereste di far ristagnare l’acqua ancora presente che potrebbe creare delle muffe.
    UN TRUCCHETTO
    Se dovete riporre subito la pentola, mettetela qualche minuto nel microonde: farà evaporare gran parte dell’acqua.”

    ciao
    Miriam

    @ Stefania Boffilo:

  • CARMELA PRETE

    da semkpre sono affasciunata dalle pentole in coccio. mi ricordano un po la mia nonna
    ne ho comprate qualche volta ma inevitabilmente mi si sono rotte.proprio una settimana fa ne ho comprate altre due una per i legumi e una per usarla un po per tutto. il rivenditore mi ha consigliato prima di usarla di immergerla nell’acqua di cottura della pasta ancora bollente e tenerla a mollo per una intera notte dopo di che lavarla e farla asciugare cosi come da te consigliato. secondo voi questo consiglio può essere corretto? grazie aspetto notizie carmela da taranto.

    • Erika

      @CARMELA PRETE: Si! Bisogna tenerle in ammollo per almeno 12 ore prima di utilizzarle per la prima volta!