Leonardo.it

I say blog!

  • 21
  • mag

Il Cognac, l’acquavite dallo spirito francese – parte1

Osservando attentamente una cartina geografica della Francia, cercando ad ovest, dalla parte che si affaccia sull’Oceano Atlantico, poco sopra Bourdeaux potrete scorgere una piccola cittadina di nome Cognac, ebbene è proprio da questo punto che inizia il nostro viaggio.

In questo piccolo comune francese, come rivela lo stesso nome del luogo, si produce il celebre distillato di vino che tutto il mondo conosce come Cognac, e visto che questo è l’argomento che tratterò oggi, non potevo far a meno di iniziare collocando geograficamente l’area di produzione di questo liquore.

Area di produzione, che come esige la tradizione viticola francese, è più che determinante per la qualità e la tipicità del vino e dei distillati. Il Cognac, in particolare, visto che dal punto di vista produttivo è uguale al Brandy, deve molto alla sua zona d’origine che gli conferisce il nome e che ne caratterizza la personalità.



Nel 1909 venne sancito ufficialmente che il nome Cognac poteva esser dato esclusivamente ai distillati di vino prodotti nelle zone o crù della Charente, e più precisamente furono distinte le crù di :
  • Grande Champagne
  • Borderies, a nord di Cognac
  • Petite Champagne
  • Fins Bois
  • Bons Bois
  • Bois à Terroir o Bois Ordinaire, lungo la costa dell’oceano Atlantico

Un altro fattore che non può certamente esser trascurato, al fine di ottenere un prodotto di qualità dal carattere unico, è la materia prima, in questo caso, l’uva con cui si fa il vino da cu si produce l’acquavite. Il principale vitigno coltivato per la produzione del Cognac è l’Ugni Blanc, il corrispondente francese del nostro Trebbiano Toscano, altre varietà come la Folle Blanche e il Colombard sono utilizzate solo in piccole quantità.

I vigneti sono fortemente influenzati dal terroir, di conseguenza dalle differenti combinazioni di vigneti nelle diverse crù si otterranno prodotti caratteristici. Ogni crù conferisce, infatti, delle peculiarità organolettiche differenti ad una determinata varietà di uva.
Dalla combinazione di questi due fattori nasce un prodotto unico nel suo genere: il Cognac.




Segnala su Facebook

1 Commento Scritto da Roberto Di Trapani
Termini legati all'articolo: , , , , .
Altri articoli:

Articoli correlati a "Il Cognac, l’acquavite dallo spirito francese – parte1"


Commenti:

E' stato scritto un commento su "Il Cognac, l’acquavite dallo spirito francese – parte1"

  1. [...] di gamberoni già sgusciati | 150gr di funghi tipo gallinacci o pleurotus | 2 cucchiai di Cognac | 120gr di prosciutto crudo a fettine | 200gr di foglie di spinaci | 1 scalogno | olio extravergine [...]





Foto Gallery

foto 6
foto 13
foto 1

Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Registrati & Login

Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

Articoli Preferiti

Tag Cloud






©Ginger & Tomato, è parte del network iSayBlog. Partita Iva 09729901000