Trento doc: vino spumante di “Talento”

di mara toscani 0

 

Il Trentino è la regione del vino spumante Trento doc, dove ogni anno se ne producono 7 milioni di bottiglie. Trento esattemente come Franciacorta e Champagne ha un unico nome per il proprio vino con le bollicine. E’ la zona leader nella produzione di spumanti Metodo Classico italiani e Talento, che rappresenta l’eccellenza spumantistica italiana, di cui ne fanno parte gli spumanti italiani ottenuti da uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco, rifermentato in bottiglia, con minimo 15 mesi di affinamento sui lieviti e tenore zuccherino inferiore a 12 g/litro. Inoltre il Trentino è  la prima di ogni altra regione, che ha saputo valorizzare lo Chardonnay come uva da spumante.

Le condizioni climatiche della zona del Trento doc sono uniche; il terreno roccioso e la vicinanza  delle montagne crea un ambiente che riesce ad avvicinarsi ai climi freddi della Champagne, grazie anche all’altitudine dei vigneti che arrivano fino a 650 metri. Queste caratteristiche favoriscono ampie escursioni termiche tra notte e giorno e permettono di ottenere la migliore maturazione dell’uva, concentrazioni di aromi, di zucchero e di quell’acidità indispensabile alla nascita di spumanti di alto livello.

In Trentino la terra coltivata con i vigneti si contende gli spazi con i frutteti, in particolar modo con quelli di mele. Le uve coltivate per la produzione del vino Trento doc sono per la maggior parte Chardonnay, a seguire Pinot Bianco e Pinot Meunier; quest’ultimo è una varietà di Pinot a bacca rossa tipica della Champagne. Uve alle quali sono riservati 1300 ettari di filari appartenenti a 300 viticoltori, che, in gran parte, conferiscono la preziosa materia prima a una ventina di grandi gruppi, come per esempio Mezzacorona, CavitLa Vis e poi a qualche cantina privata come ad esempio Ferrari, alle porte di Trento o ancora alle istituzioni come quella dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Ci sono naturalmente anche i piccoli e qualitativi produttori come per esempio Letrari, Endrizzi, Maso Martis, Pojer e Sandri, Cesarini Sforza (acquistata da La Vis).

L’uva Chardonnay, chiamata dai trentini “el Borgogna zalt“,” il Borgogna giallo” e i due Pinot Bianco e Meunier, rimangono a contatto con i lieviti per la seconda fermentazione prevista per i metodo Classico per almeno 15 mesi, 24 mesi nel caso di Trento doc Millesimati e 36 mesi se si tratta di Trento doc Riserva. Sono spumanti con aromi e gusti tipici dei Metodo Classico, che vanno dalla frutta alle note floreali, alle caratteristiche note di pane biscottato o di mandorle e miele. Il gusto è fresco, di buona struttura e persistenza. I Trento doc sono vini spumanti adatti come aperitivo, con finger food, con antipasti e piatti di pesce. Si dice anche che l’abbinamento con i crostacei sia quasi d’obbligo.

 

Foto Credits: Getty Images

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